<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-13097817</id><updated>2011-11-28T01:59:18.219+01:00</updated><title type='text'>Maggioranza Silenziosa</title><subtitle type='html'>da un Liberale per l'Italia</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://caputi.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/13097817/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://caputi.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Mario Caputi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02235125299753467134</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://photos1.blogger.com/img/245/6120/640/Mario%20in%20giardino%2021.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>25</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-13097817.post-114656764324150418</id><published>2006-05-02T13:00:00.000+02:00</published><updated>2006-10-13T00:39:49.498+02:00</updated><title type='text'>D'Alema candidato alla Presidenza della Repubblica?</title><content type='html'>Non può una "&lt;em&gt;miggioranza&lt;/em&gt;" di poche migliaia di voti imporre Bertinotti alla Camera e D'Alema al Quirinale. Come non può la maggioranza silenziosa dei cittadini italiani perdersi nei soliti &lt;em&gt;bla-bla-bla&lt;/em&gt;. Alzi la mano chi di noi si sentirebbe rappresentato da D'Alema. Guardate amici che se lui passasse stavolta ogni parola sarebbe superflua. Stavolta occorre agire, dobbiamo opporci ad un regime arrogante. Accettiamo proposte: &lt;a href="mailto:info@liberaliperlitalia.it"&gt;info@liberaliperlitalia.it&lt;/a&gt; &lt;br/&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/13097817-114656764324150418?l=caputi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://caputi.blogspot.com/feeds/114656764324150418/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=13097817&amp;postID=114656764324150418&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/13097817/posts/default/114656764324150418'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/13097817/posts/default/114656764324150418'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://caputi.blogspot.com/2006/05/dalema-candidato-alla-presidenza-della.html' title='D&apos;Alema candidato alla Presidenza della Repubblica?'/><author><name>Mario Caputi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02235125299753467134</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://photos1.blogger.com/img/245/6120/640/Mario%20in%20giardino%2021.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-13097817.post-114427351214015611</id><published>2006-04-05T23:43:00.000+02:00</published><updated>2006-10-13T00:39:49.425+02:00</updated><title type='text'>Elezioni Politiche 2006: lo sciopero del voto</title><content type='html'>Finalmente si vota, dopo tante polemiche. La parola torna ai cittadini... con una legge elettorale fatta apposta per toglierci voce ed evitare di scegliere le persone che vogliamo. Avremo un Parlamento scelto completamente dall'oligarchia politica e dal servilismo gerarchico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Molti amici ci hanno chiesto indicazioni di voto. Avrete tutti notato che, a parte poche eccezioni di carattere locale, non lo abbiamo fatto. Il motivo è semplice: da Liberali dovremmo dirvi di votare i veri candidati liberali, dovunque essi siano. Ma questa legge elettorale non ci permette alcuna scelta. Non possiamo dirvi di votare sedicenti liberali che con il loro comportamento stanno avvallando la legge elettorale più illiberale della storia d'Italia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Certo, la nostra cultura ci impone di scegliere. Ma non si può scegliere per un sistema che non ci convince, e che anzi col passar del tempo merita sempre più di essere abbattuto.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Prodi ci convince ancor meno di Berlusconi. Quando messo alla prova si è mostrato troppo incline a proteggere i poteri forti, anche a scapito dell'Italia. La sua coalizione mette insieme il diavolo e l'acqua santa. Dovrà fare l'equilibrista per accontentare i tanti comunisti (sia quelli che hanno rinnegato da dove vengono sia quelli che ancora si pregiano del famigerato nome) e i tanti democristiani. E' scivolato sulla politica fiscale e sicuramente non è liberale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ed allora fra ricerca di poltrone e coerenza liberale, tra una CdL che ha fatto male e l'Unione che farebbe peggio, non possiamo che invitarvi allo sciopero del voto: andate a votare, ma annullate la scheda scrivendoci su quel che vi pare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Noi ci scriveremo: "Rivoluzione Liberale contro la più ignobile legge elettorale mai varata in Italia". A cosa serve? A nulla, probabilmente. Come a nulla serve mandare a Roma gente che non lo merita.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/13097817-114427351214015611?l=caputi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://blog.liberaliperlitalia.it/' title='Elezioni Politiche 2006: lo sciopero del voto'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://caputi.blogspot.com/feeds/114427351214015611/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=13097817&amp;postID=114427351214015611&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/13097817/posts/default/114427351214015611'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/13097817/posts/default/114427351214015611'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://caputi.blogspot.com/2006/04/elezioni-politiche-2006-lo-sciopero.html' title='Elezioni Politiche 2006: lo sciopero del voto'/><author><name>Mario Caputi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02235125299753467134</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://photos1.blogger.com/img/245/6120/640/Mario%20in%20giardino%2021.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-13097817.post-114363118650662992</id><published>2006-03-29T13:19:00.000+02:00</published><updated>2006-10-13T00:39:49.339+02:00</updated><title type='text'>Neo LIb - La risposta a Jinzo</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:Arial;font-size:85%;"&gt;Caro Jinzo, &lt;/span&gt;&lt;br/&gt;&lt;span style="font-family:Arial;font-size:85%;"&gt;ho letto la tua proposta (ti ringraziamo molto per averci incluso) e la risposta di Diaconale.Stiamo preparando una risposta formale per prendere posizione. A caldo, e dalle pagine di questo forum, voglio però ribadire alcuni concetti base che non sono nuovi ai lettori di questo sito:1) La proposta di Jinzo è per una chiamata a raccolta del Partito Liberale Italiano, dei Salmoni Radicali, dei Repubblicani di La Malfa, e dei Liberali per l'Italia Destra Liberale e di tutti coloro che si ispirano a principi autenticamente liberali. Noi su queste basi non possiamo che dirci d'accordo.2) Diaconale, nel suo editoriale, allarga subito la base della Costituente, inserendoci anche "ex-socialisti", l'area "laica e riformista", e i "socialisti eletti insieme ai democristiani e radicali della Rosa". Abbiamo ripetuto sino alla noia che l'ideologia liberaleebasta, quella che è orgogliosa della sua "e" finale, E' FILOSOFICAMENTE E POLITICAMENTE distante da quella socialista. L'allargamento di Diaconale, che muove sicuramente dalla consapevolezza pragmatica di voler aumentare i numeri e la base, annacqua l'identità del movimento liberale che Jinzo mira a creare e lo pone sin dalla nascita in mezzo a contraddizioni di programma e di impostazione metodologica. Su questo, parlando a titolo privato e prima di una posizione ufficiale di DL/LpI ho molte, molte remore.3) Ogni movimento che si pone all'attenzione degli elettori e dei cittadini deve far perno sui suoi punti di forza per far breccia e crescere. Noi di DL/LpI facciamo perno sull'onestà di chi ci legge e ci segue, sul fatto che siamo tutti neofiti della politica senza nessun legame con associazioni più o meno visibili, sulla volontà di rappresentare la gente perbene per portarla a rioccuparsi della sua res publica, sulla nostra completa e totale indipendenza dall'industria della politica e dai finanziamenti pubblici. Per mettere in pratica quanto sopra c'è bisogno di uomini e donne di un certo tipo, di un certo vigore morale, di una certo spirito di servizio e di sacrificio. Lentamente, ma costantemente, stiamo accorpando tanti uomini e donne attorno a questi principi e a questi ideali. Sappiamo bene invece che ciò NON E' sempre VERO per gli altri movimenti che Jinzo ha nominato. Per cui nella nostra eventuale partecipazione alla Costituente faremo della scelta degli uomini e della loro purezza ed onestà intellettuale la conditio sine- qua-non della nostra decisione. Non disperderemo quanto accumulato in questi anni.Lo dico agli amici di DL/LpI. State tranquilli. Noi ci saremo se la proposta di Jinzo risulterà realmente funzionale alla rivoluzione liberale che vogliamo porre in essere: perchè a noi non interessano posti di potere e sottopotere. A noi interessa cambiare realmente l'Italia.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/13097817-114363118650662992?l=caputi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://caputi.blogspot.com/feeds/114363118650662992/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=13097817&amp;postID=114363118650662992&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/13097817/posts/default/114363118650662992'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/13097817/posts/default/114363118650662992'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://caputi.blogspot.com/2006/03/neo-lib-la-risposta-jinzo.html' title='Neo LIb - La risposta a Jinzo'/><author><name>Mario Caputi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02235125299753467134</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://photos1.blogger.com/img/245/6120/640/Mario%20in%20giardino%2021.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-13097817.post-114104929245354024</id><published>2006-02-27T15:08:00.000+01:00</published><updated>2006-10-13T00:39:49.244+02:00</updated><title type='text'>L'intervento al Premio Liberale dell'anno 2005</title><content type='html'>&lt;strong&gt;&lt;u&gt;INTERVENTO AL PREMIO LIBERALE DELL’ANNO 2005&lt;/u&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Il mio intervento si incentra su tre argomenti:&lt;br/&gt;&lt;ol&gt;&lt;li&gt;La relazione liberalismo/socialismo&lt;/li&gt;&lt;br/&gt;&lt;li&gt;La difficoltà di realizzare riforme liberali in Italia&lt;/li&gt;&lt;br/&gt;&lt;li&gt;La liberalizzazione del mercato del lavoro, come una delle cose da fare nel 2006.&lt;/li&gt;&lt;/ol&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;1) Vedo in sala molti politici italiani che –da posizioni liberale- han tentato o han concluso accordi elettorali e politici con movimenti socialisti. Non voglio porre nessuno sotto alcun indice accusatorio di medievale memoria. Al posto mio lascio parlare un liberale storico… tanto per rinfrescarci la memoria:&lt;br/&gt;&lt;em&gt;Liberalismo e socialismo concordano nei fini supremi e ultimi, ma si differenziano nel fatto che, per raggiungere gli stessi fini, il liberalismo individua il mezzo più adatto nella &lt;/em&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;proprietà privata dei mezzi di produzione&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;em&gt;, mentre il socialismo lo individua nella proprietà collettiva... Per proteggere l'ideale socialista sono stati fatti di recente alcuni &lt;/em&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;tentativi per migliorare la definizione comune del concetto di "socialismo"&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;em&gt;. &lt;/em&gt;&lt;br/&gt;&lt;em&gt;Non è tuttavia il caso di litigare sulla definizione! &lt;/em&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Se a qualcuno piace chiamare socialista un ideale che conserva la proprietà privata dei mezzi di produzione, libero di farlo! &lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;em&gt;Un uomo è libero di chiamare cane un gatto e sole la luna, se gli fa piacere. Bisogna però dire che il capovolgimento della terminologia abitualmente usata, che tutti capiscono, non porta alcun vantaggio e crea solamente malintesi. &lt;/em&gt;&lt;br/&gt;Fra liberalismo e socialismo, occorre identificare un vero e proprio &lt;em&gt;spartiacque &lt;/em&gt;che faccia chiarezza terminologica ma anche concettuale. &lt;br/&gt;Per il liberale gli uomini sono tutti diversi. Per il socialista gli uomini sono tutti uguali. Il liberalismo cioè difende la libertà, i socialisti si adoperano per l’affermazione dell’uguaglianza. E questi sono due obiettivi contrapposti, quando si fa politica e ci si trova a dover competere in una società aperta, globalizzata, in piena corsa contro il tempo. O la politica si adopera per limare le differenze, ridurre i divari, accorciare le distanze tra i cittadini oppure opera per permettere ai più bravi di correre di più, ai migliori di avere più riscontri delle loro qualità, ai diversi di veder riconosciuta la loro diversità. &lt;br/&gt;Parlare di uguaglianza e di libertà è un controsenso. Una società che fa della libertà la sua filosofia dominante cercherà di offrire ai suoi cittadini pari opportunità di partenza&amp;nbsp;&amp;nbsp;ma poi premierà il merito, le differenze, le diversità insite nell'animo umano. Questa è la società veramente liberale che ci troviamo a voler celebrare nel premio al Prof. Giavazzi.&lt;br/&gt;2) Voglio ribadire una verità molto pericolosa per tutti i veri liberali italiani. Voglio riflettere assieme a voi sul fatto che lo Stato Liberale, quello che tutti diciamo di volere, se realmente realizzato andrebbe a rompere le cosiddette “&lt;em&gt;uova nel paniere&lt;/em&gt;” di tutti i lobbisti d’Italia. Chi sono costoro? Sono le categorie professionali e lavorative che sappiamo, dal portantino iscritto al sindacato al Notaio o al Professorone universitario. Le lobby d’Italia di cui parla il Professor Giavazzi nel suo libro. Tutti i detentori di posizioni di rendita e di potere (grandi o piccole a piacere) che perderebbero i loro privilegi a seguito di vere riforme liberali.&lt;br/&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;Vogliamo liberalizzare le licenze dei tassisti (o degli ordini professionali)?. E cosa credete ci farebbe un tassista o un notaio?&lt;/li&gt;&lt;br/&gt;&lt;li&gt;Vogliamo università libere di assumere e retribuire i migliori professori? E cosa ci farebbero tutti quei pseudo-accademici delle miriadi di università che rimarrebbero senza fondi e senza studenti?&lt;/li&gt;&lt;br/&gt;&lt;li&gt;Vogliamo ridurre la burocrazia e i costi dell’Amministrazione Pubblica? E come vivrebbero le orde di dipendenti pubblici che si troverebbero di colpo senza lavoro?&lt;/li&gt;&lt;br/&gt;&lt;li&gt;Vogliamo ridurre l’esercito di occupazione della politica (onorevoli e senatori, ma anche la miriade di rappresentanti locali)? E quale maggioranza parlamentare potrebbe mai votare per questa legge?&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;Potrei continuare con tantissimi altri esempi e forse a voi ne sono venuti in mente di più brillanti. Cito invece Stuart Mill: “&lt;em&gt;Il valore di uno stato è pari al valore degli individui che lo compongono&lt;/em&gt;”. &lt;strong&gt;Beh, noi italiani siamo un popolo di Arlecchini&lt;/strong&gt;:&lt;br/&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;Siamo divisi. Un francese, Francois Pommereul, scriveva: «L'Italia, che anche nella sua decadenza non ha smesso di dominare l'Europa con le sue idee, sarebbe certamente imbattibile se fosse unita sotto un solo governo». Noi invece siamo ancora guelfi e ghibellini. Litighiamo su tutto. &lt;/li&gt;&lt;br/&gt;&lt;li&gt;Siamo invidiosi e vigliacchi. Un austriaco, Metternich, scriveva: « In Italia ci si detesta da provincia a provincia, da città a città, da famiglia a famiglia, da individuo a individuo». Passiamo tutto il nostro tempo migliore a trovare la pagliuzza nell'occhio dell'altro.&lt;/li&gt;&lt;br/&gt;&lt;li&gt;Siamo orgogliosi di essere furbi… Un altro francese, Cocteau, diceva: “L'italiano «medio» delle storielle non è molto diverso dall'italiano delle statistiche: è quello che non paga le tasse, che non fa la fila agli sportelli, che ha sempre un amico, un parente disponibile a fare favori illeciti, che vota solo chi è in grado di garantirgli i piccoli e grandi privilegi su cui da sempre si arrocca”. &lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;E se siamo un popolo di Arlecchini, come possiamo parlare di politici al servizio del Paese, di riforme serie ed efficaci, di invertire la rotta, di ridare all'Italia una base di solidità economica, sociale e politica? Noi siamo fermi ai guelfi e ai ghibellini, al tutto contro tutto, ad un Presidente del Consiglio che parla ed ad un'Opposizione che critica, ad un lato del Parlamento che propone ed un altro che distrugge, ad amministratori che vogliono fare qualcosa ed amministrati che si mettono di traverso. &lt;br/&gt;Con che fegato proporre quindi le riforme liberali che vanno ad incidere su interessi e potentati costituiti? Fare il liberale in Italia è difficilissimo, forse utopistico e velleitario, sicuramente non è da tutti. Con un DNA quale il nostro un politico realmente liberale rischia la sua vita.&lt;br/&gt;Quanti sedicenti liberali appaiono ormai giornalmente sui palcoscenici del teatrino della politica? Beh, tenetelo a mente! A fare il liberale si rischia per davvero. &lt;br/&gt;3) Il premio di oggi ha come sottotitolo: &lt;strong&gt;le 5 cose da fare in Italia nel 2006&lt;/strong&gt;. Beh, io porrei come massima priorità la liberalizzazione completa del mercato del lavoro.&lt;br/&gt;Non diciamo nulla di nuovo sottolineando che oggi le aziende difficilmente assumono perché più difficilmente possono licenziare. E che questo, per fare un esempio pratico a quanto affermavamo in precedenza, è un circolo vizioso che danneggia i migliori e i più volenterosi a tutto vantaggio dei fannulloni, di quelli che appena assunti reclamano subito il diritto al lavoro (e non il dovere al lavoro), di chi tiene famiglia ed anche due o tre lavori paralleli (ed in nero).&lt;br/&gt;Ed invece i liberali devono chiedersi quali siano gli interessi dei cittadini e quali invece quelli delle aziende. Per scegliere immediatamente “il campo dei cittadini” e proporre vere riforme che vadano a loro vantaggio. &lt;br/&gt;Oggigiorno le aziende (del settore in cui opero) oltre alle ingessature congenite del mercato del lavoro italiano ne pensano sempre una più del diavolo. Per tener bloccato il mercato fanno accordi sottobanco con le società di selezione e gli &lt;em&gt;head-hunter &lt;/em&gt;arrivando addirittura a vere minacce in caso di “&lt;em&gt;fishing&lt;/em&gt;” di candidati nel loro territorio. &lt;br/&gt;Che vuol dire tutto questo? In un Paese veramente liberale, dove ogni azienda fosse libera di determinare il suo costo del lavoro (e i relativi oneri sociali) in funzione delle sue esigenze di mercato e di redditività, ogni cittadino avrebbe di fronte a sé una miriade di opportunità di lavoro. I più bravi sarebbero oggetto di guerre di mercato (come accade –forse- nel calcio), gli stipendi lieviterebbero verso l’alt e nessuno si sentirebbe più danneggiato (o tiranneggiato) dal suo attuale datore di lavoro.&lt;br/&gt;Viceversa il blocco del mercato (e gli accordi di cartello delle aziende) avvantaggiano i detentori di posizioni di potere, allineando verso il basso i salari dei lavoratori e soprattutto riducendo al minimo le opportunità di cambiare lavoro.&lt;br/&gt;Ecco quindi che tra le 5 cose da fare nel 2006 noi suggeriremmo:&lt;br/&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;l’eliminazione di tutti i contratti collettivi di categoria;&lt;/li&gt;&lt;br/&gt;&lt;li&gt;il divieto di cartelli, patti, alleanze, accordi tra aziende volti alla limitazione della domanda / offerta di lavoro e quindi in contrasto con l’interesse dei dipendenti e con lo spirito dei principi di libertà; &lt;/li&gt;&lt;br/&gt;&lt;li&gt;l’abolizione della Cassa Integrazione e l‘obbligo del lavoratore in collaborazione con l’azienda di provvedervi tramite assicurazioni private;&lt;/li&gt;&lt;br/&gt;&lt;li&gt;la libertà di assunzione e di licenziamento previo accordo tra le parti di ovvi strumenti di ammortizzazione sociale.&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;E’ tutto, vi ringrazio dell’attenzione e vi saluto tutti.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;font-size:78%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/13097817-114104929245354024?l=caputi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://caputi.blogspot.com/feeds/114104929245354024/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=13097817&amp;postID=114104929245354024&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/13097817/posts/default/114104929245354024'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/13097817/posts/default/114104929245354024'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://caputi.blogspot.com/2006/02/lintervento-al-premio-liberale.html' title='L&apos;intervento al Premio Liberale dell&apos;anno 2005'/><author><name>Mario Caputi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02235125299753467134</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://photos1.blogger.com/img/245/6120/640/Mario%20in%20giardino%2021.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-13097817.post-113949656735929445</id><published>2006-02-09T15:49:00.000+01:00</published><updated>2006-10-13T00:39:49.175+02:00</updated><title type='text'>La crisi del PLI di Milano</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:Arial;font-size:85%;"&gt;Mentre a Roma il PLI sta lavorando per presentarsi da solo alle elezioni politiche, una decisione unilaterale di pochi iscritti lo fa scomparire a Milano.&lt;/span&gt;&lt;br/&gt;&lt;span style="font-family:Arial;font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br/&gt;&lt;span style="font-family:Arial;font-size:85%;"&gt;Questa crisi ha precisi nomi e cognomi: alcuni sono semplici iscritti, altri rivestono ruoli di dirigenza regionale affidata loro con un mandato preciso: difendere e far affermare l’identità del Partito Liberale Italiano in Lombardia.&lt;/span&gt;&lt;br/&gt;&lt;span style="font-family:Arial;font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br/&gt;&lt;span style="font-family:Arial;font-size:85%;"&gt;Come sempre concediamo a tutti il diritto di replicare alle nostre affermazioni. Pubblicheremo tutto a patto che queste repliche siano puntuali e soprattutto concentrate sui fatti che riportiamo sotto. Non sono ammessi fuori tema.&lt;/span&gt;&lt;br/&gt;&lt;span style="font-family:Arial;font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br/&gt;&lt;span style="font-family:Arial;font-size:85%;"&gt;Iniziamo allora.&lt;/span&gt;&lt;br/&gt;&lt;span style="font-family:Arial;font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br/&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:Arial;font-size:85%;"&gt;CRONISTORIA.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br/&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:Arial;font-size:85%;"&gt;19 Novembre 2005. &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span style="font-family:Arial;font-size:85%;"&gt;Al Congresso Regionale del PLI viene eletto per acclamazione l’Ufficio di Segreteria composto da Luigi Paganelli (espressione del Presidio PLI di Monza e Brianza), Mario Caputi (espressione del movimento politico Destra Liberale / Liberali per l’Italia) e Mariarosa Varotto (espressione del Presidio PLI di Pavia). L’Ufficio di Segreteria presenta nella prima riunione un piano di attività dettagliato orientato alla formazione di gruppi di lavoro atti a far crescere il PLI lombardo. In particolare, se ne creano tre:&lt;/span&gt;&lt;br/&gt;&lt;ol&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-family:Arial;font-size:85%;"&gt;Quello incaricato di definire il &lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:Arial;font-size:85%;"&gt;programma comune &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span style="font-family:Arial;font-size:85%;"&gt;(formato da Rossi –che viene nominato responsabile- e Tescari, Melley e Porfirione Todaro)&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;br/&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-family:Arial;font-size:85%;"&gt;Quello incaricato di &lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:Arial;font-size:85%;"&gt;intavolare discussioni politiche &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span style="font-family:Arial;font-size:85%;"&gt;con altre forze, al fine di valutare ogni possibile alleanza (ne facevano parte i responsabili dei vari presidi provinciali e l’Ufficio di Segreteria come coordinamento politico)&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;br/&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-family:Arial;font-size:85%;"&gt;Quello incaricato di lavorare alla &lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:Arial;font-size:85%;"&gt;riunificazione delle altre componenti liberali &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span style="font-family:Arial;font-size:85%;"&gt;che ancora non si riconoscevano nel PLI, composto da Gabriele Pagliuzzi (che doveva essere nominato presidente), Giancarlo Morandi, Alberto Panigalli e Pierangelo Rossi.&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ol&gt;&lt;span style="font-family:Arial;font-size:85%;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;br/&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:Arial;font-size:85%;"&gt;16 Gennaio 2006. &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span style="font-family:Arial;font-size:85%;"&gt;Destra Liberale / Liberali per l’Italia, in una riunione aperta a tutti, lancia la proposta di partecipare alle amministrative di Milano, con una lista dove appaia il nome del PLI e con un proprio candidato sindaco, e si dice pronta a discutere questa proposta con tutti gli amici liberali lombardi.&lt;/span&gt;&lt;br/&gt;&lt;span style="font-family:Arial;font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br/&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:Arial;font-size:85%;"&gt;2 Febbraio 2006&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span style="font-family:Arial;font-size:85%;"&gt;. Giancarlo Morandi, Pino Samà e Giampaolo Berni chiamano gli iscritti milanesi per “scegliere” se presentare una lista insieme ai repubblicani e ai riformatori liberali in appoggio alla Signora Moratti. Nel corso della riunione, Giancarlo Morandi e Pierangelo Rossi annunciano un convegno (Circolo della Stampa, 10 Febbraio) per la presentazione ufficiale della lista. Pierangelo Rossi illustra brevemente il programma. Mario Caputi prende la parola e critica la “scelta”. Luigi Paganelli prende la parola e la appoggia. Con email del 3 Febbraio, Luigi Paganelli informa tutto il PLI lombardo della “scelta”, allegando il nuovo logo (dove per inciso scompare la bandiera e scompare il nome del PLI) ed invita tutti gli amici a diffondere la notizia e a far promozione del convegno del 10 Febbraio.&lt;/span&gt;&lt;br/&gt;&lt;span style="font-family:Arial;font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br/&gt;&lt;span style="font-family:Arial;font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br/&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:Arial;font-size:85%;"&gt;LE PRECISE RESPONSABILITA’.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br/&gt;&lt;span style="font-family:Arial;font-size:85%;"&gt;La “scelta” affrettata ed unilaterale da parte di una parte PLI milanese ha profonde conseguenze, essendo molto dannosa per la situazione contingente in cui versa il PLI nazionale oltre che per gli effetti dirompenti in seno alla Segreteria Regionale lombarda.&lt;/span&gt;&lt;br/&gt;&lt;span style="font-family:Arial;font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br/&gt;&lt;span style="font-family:Arial;font-size:85%;"&gt;Vediamo in dettaglio:&lt;/span&gt;&lt;br/&gt;&lt;span style="font-family:Arial;font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br/&gt;&lt;span style="font-family:Arial;font-size:85%;"&gt;A. DANNO AL PLI NAZIONALE&lt;/span&gt;&lt;br/&gt;&lt;ol&gt;&lt;li&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="font-family:Arial;font-size:85%;"&gt;Questa “scelta” danneggia la politica nazionale del PLI&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;span style="font-family:Arial;font-size:85%;"&gt;. Mentre la Segreteria Nazionale, a nome del On. Stefano de Luca, chiama a raccolta tutti i quadri del Partito per la difficilissima impresa di correre da soli alle prossime politiche, a Milano – la capitale economica e forse anche politica d’Italia- il PLI vede annegata la sua identità e si vede estromesso dalla competizione elettorale. Questa “scelta” cancella il marchio PLI nella città italiana di riferimento, liberale da sempre, per correre dietro ad un’alleanza ed ad una lista civica che deve ancora essere definita in tutti i suoi dettagli. &lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;br/&gt;&lt;li&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="font-family:Arial;font-size:85%;"&gt;Questa “scelta” è un regalo ad altre forze politiche. &lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;span style="font-family:Arial;font-size:85%;"&gt;Questa “scelta” mette sullo stesso piano le forze del PLI e di DL/LpI su Milano con quelle (tutte da verificare in termini elettorali) dei salmoni e dei repubblicani. Alle ultime elezioni provinciali di Milano, DL/LpI prese lo 0,7% dei voti, diventato 1,5% al Collegio 3 di Milano. Alle regionali del 2005, il PLI a Milano prese l’1%. Dove saremmo arrivati assieme? Questa “scelta” rende impossibile verificarlo.&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ol&gt;&lt;span style="font-family:Arial;font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br/&gt;&lt;span style="font-family:Arial;font-size:85%;"&gt;B. TRADIMENTO DELLO SPIRITO DEL CONGRESSO REGIONALE LOMBARDO&lt;/span&gt;&lt;br/&gt;&lt;ol&gt;&lt;li&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="font-family:Arial;font-size:85%;"&gt;Questa “scelta” tradisce il mandato del congresso regionale del PLI lombardo&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;span style="font-family:Arial;font-size:85%;"&gt;. Il Congresso Regionale di Novembre ha visto riuniti più di cento liberali lombardi nella comune aspirazione di far rinascere l’identità del PLI in Lombardia. La “scelta” toglie ogni visibilità al PLI a tutto vantaggio dei molti altri movimenti politici che stanno fregiandosi in modo crescente del termine “liberale”. Questa “scelta”, anziché puntare sulla primogenitura del marchio, lo toglie dalla competizione elettorale. La “scelta” quindi è contraria alle conclusioni del Congresso Regionale perché non difende l’identità del PLI in Lombardia.&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;br/&gt;&lt;li&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="font-family:Arial;font-size:85%;"&gt;Questa “scelta” non rispetta gli accordi presi in seno al Congresso Regionale Lombardo&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;span style="font-family:Arial;font-size:85%;"&gt;. Il gruppo di lavoro (comitato) per la riunificazione dei liberali, il cui scopo unico sarebbe stato proprio quello di disegnare piattaforme comuni con altri gruppi liberali lombardi, non è mai stato messo in grado di operare: Gabriele Pagliuzzi non è mai stato nominato Presidente ed Alberto Panigalli non è mai stato ammesso a farne parte. Queste omissioni hanno originato una lettera di censura al Segretario Regionale Luigi Paganelli a firma del sottoscritto e di altri amici. Questa lettera di censura resta ancora senza alcuna risposta formale.&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;br/&gt;&lt;li&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="font-family:Arial;font-size:85%;"&gt;Questa “scelta” è stata fatta in disprezzo delle decisioni dell’Ufficio di Segreteria&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;span style="font-family:Arial;font-size:85%;"&gt;. &lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ol&gt;&lt;span style="font-family:Arial;font-size:85%;"&gt;Prima del congresso regionale, Pierangelo Rossi si è incontrato due volte con il sottoscritto e con Gabriele Pagliuzzi sul tema del programma liberale. Si era dimostrato attento a capire cosa proponevamo, a recepire quanto gli piaceva e a scartare con decisione quanto non gli andava a genio. Dopo il congresso regionale –come detto- la Segreteria Regionale aveva nominato un gruppo di lavoro sul programma ed aveva nominato Pierangelo Rossi suo responsabile. Questo gruppo di lavoro NON si è mai riunito. Con quale titolo, chiedo, si può dire che il programma di Pierangelo Rossi sia il programma del PLI? Chi si è messo contro le decisioni della Segreteria Regionale? Chi non rispetta le regole che ci si era dati in Lombardia?&lt;/span&gt;&lt;br/&gt;&lt;span style="font-family:Arial;font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br/&gt;&lt;span style="font-family:Arial;font-size:85%;"&gt;C. QUESTA “SCELTA” NON IMPEGNA IL PLI.&lt;/span&gt;&lt;br/&gt;&lt;ol&gt;&lt;li&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="font-family:Arial;font-size:85%;"&gt;Questa “scelta” è formalmente corretta solo per pura fortuna. &lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;span style="font-family:Arial;font-size:85%;"&gt;L’atto di costituzione del presidio milanese del PLI, firmato da Giampaolo Berni e Pino Samà, NON risale al Dicembre 2004 come sempre comunicato e ritenuto, ma al Gennaio 2006. Di questo se ne è accorto il sottoscritto, che dopo aver telefonato alla Segreteria romana, aveva avvisato l’amico Berni di regolarizzare la nascita del suo Presidio. Senza tale atto, la riunione del 2 febbraio fatta a nome del presidio del PLI milanese sarebbe stata -anche formalmente- del tutto irregolare. &lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;br/&gt;&lt;li&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="font-family:Arial;font-size:85%;"&gt;Questa “scelta” è invece fatta a titolo personale. &lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;span style="font-family:Arial;font-size:85%;"&gt;Poiché i gruppi di lavoro chiamati dalla Segreteria Regionale del PLI a riunire i liberali, a definire un programma comune e ad identificare una rosa condivisa di possibili alleanze non si sono mai riuniti, appare lampante come nessuno possa essere titolato a parlare a nome del PLI lombardo, né in sede di liste comuni con altri liberali, né in sede definizione di un programma né tanto meno in sede di definizione di alleanze. Chi lo abbia fatto non può che averlo fatto a mero titolo personale. Ripetiamo: Morandi e Rossi non hanno nessun titolo per decidere a nome del PLI Lombardo. Samà e Berni non possono unilateralmente decidere senza consultare l’Ufficio di Segreteria su una città così importante come Milano. &lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;br/&gt;&lt;li&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="font-family:Arial;font-size:85%;"&gt;Questa “scelta” è stata tenuta nascosta a tanti. &lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;span style="font-family:Arial;font-size:85%;"&gt;Le affermazioni fatte giovedì 2.02 da Morandi, Samà, Berni e Rossi, nonché la mail di Paganelli di venerdì 3.02, dimostrano che non c’erano due scelte sul tavolo, ma UNA sola. Quei liberali milanesi convenuti non stavano quindi scegliendo nulla: solo prendendo atto di una “scelta” unilaterale già presa da pochi. &lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ol&gt;&lt;span style="font-family:Arial;font-size:85%;"&gt;E mentre a Roma l’On. Stefano de Luca ha giustamente ritenuto opportuno indire il terzo Consiglio Nazionale prima di decidere la linea che il PLI terrà alle politiche, in Lombardia non c’è stata una sola riunione preparatoria a questa “scelta” nè si è ritenuto opportuno coinvolgere il Vice-Segretario del PLI lombardo delle intenzioni e delle conseguenze di essa nonostante il congresso regionale, nonostante la recente alleanza con DL/LpI e nonostante il cammino comune appena intrapreso. &lt;/span&gt;&lt;br/&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:Arial;font-size:85%;"&gt;Per gli otto motivi su elencati è chiaro come &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span style="font-family:Arial;font-size:85%;"&gt;sia stato fatto danno al PLI nazionale, si sia&amp;nbsp;&amp;nbsp;tradito lo spirito del Congresso Regionale Lombardo e –soprattutto- si sia usato impropriamente il nome del PLI. &lt;/span&gt;&lt;br/&gt;&lt;span style="font-family:Arial;font-size:85%;"&gt;Per le medesime ragioni, &lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:Arial;font-size:85%;"&gt;la “scelta” non può impegnare in alcun modo gli iscritti al PLI lombardo e fa considerare decaduta la Segreteria di Paganelli&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span style="font-family:Arial;font-size:85%;"&gt;, il quale, se realmente coltivasse il rispetto del partito cui diceva di far parte, dovrebbe evitare di firmarsi e di parlare a nome del PLI e –nel caso- mirare ad assumere cariche nella neonata lista Liberali, Repubblicani e Riformatori Liberali. &lt;/span&gt;&lt;br/&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:Arial;font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br/&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:Arial;font-size:85%;"&gt;Per cui:&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br/&gt;&lt;ol&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-family:Arial;font-size:85%;"&gt;Da Vice-Segretario del PLI lombardo, affermo di non riconoscere la “scelta” e di &lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:Arial;font-size:85%;"&gt;impegnarmi sin da ora a trovare altri modi per difendere l’identità, il nome e il logo del PLI alla prossima competizione elettorale&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span style="font-family:Arial;font-size:85%;"&gt;. &lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;br/&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-family:Arial;font-size:85%;"&gt;Da coordinatore di Milano di DL/LpI &lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:Arial;font-size:85%;"&gt;ritengo DL/LpI affrancata da ogni impegno assunto in sede di Congresso Regionale &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span style="font-family:Arial;font-size:85%;"&gt;del PLI, libera quindi di sciogliere un’alleanza messa in crisi da chi l’aveva originariamente perseguita e –soprattutto- libera di presentarsi alle prossime elezioni amministrative con un nome, una bandierina su sfondo giallo, un’identità, un programma forte e degli uomini di coerente identità liberale e di continua e coraggiosa appartenenza politica.&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ol&gt;&lt;span style="font-family:Arial;font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br/&gt;&lt;span style="font-family:Arial;font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br/&gt;&lt;span style="font-family:Arial;font-size:85%;"&gt;Mario Caputi &lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/13097817-113949656735929445?l=caputi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://caputi.blogspot.com/feeds/113949656735929445/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=13097817&amp;postID=113949656735929445&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/13097817/posts/default/113949656735929445'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/13097817/posts/default/113949656735929445'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://caputi.blogspot.com/2006/02/la-crisi-del-pli-di-milano.html' title='La crisi del PLI di Milano'/><author><name>Mario Caputi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02235125299753467134</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://photos1.blogger.com/img/245/6120/640/Mario%20in%20giardino%2021.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-13097817.post-113666984235517706</id><published>2006-01-07T22:34:00.000+01:00</published><updated>2006-10-13T00:39:49.107+02:00</updated><title type='text'>La riunificazione degli scarafoni liberali</title><content type='html'>&lt;p&gt;Le elezioni politiche, così come molte tornate amministrative, sono alle porte.&lt;br /&gt;Forse è anche per questo che, in modo crescente, si stanno moltiplicando gli appelli dei liberali della diaspora che vogliono tornare in una casa comune. Il nostro forum ha raccolto le voci dei tanti amici sparsi per l'Italia. E noi riceviamo ormai giornalmente esortazioni di tutti coloro che non hanno mai smesso di sperare, di lottare, di lavorare per ricreare un movimento liberale nazionale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutta l'Italia sta facendo a gara per dirsi liberale.&lt;br /&gt;Passi per il duo Costa&amp;Biondi, che abbandonarono “baracca e burattini” per seguire il sogno berlusconiano. Passi anche per il ministro Martino, che scrive libri splendidi (“Semplicemente liberale”) ma ha rinunciato a fare qualcosa di liberale. Ma quando a dirsi liberali sono D’Alema, Veltroni e Casini; quando l’economista DS Nicola Rossi propone di cambiare il termine “riformista” in liberale; quando Craxi e i reduci del Garofano dicono con orgoglio di volere un socialismo-liberale (vera e propria &lt;i&gt;contradictio in terminis&lt;/i&gt;, come abbiamo mostrato in uno splendido dossier pubblicato sul sito dei Liberali per l'Italia), beh, allora a mio avviso, abbiamo superato ogni limite.&lt;br /&gt;Ed è un limite a due facce. &lt;/p&gt;&lt;p&gt;Leggi l'articolo completo &lt;a href="http://www.liberaliperlitalia.it/pagina.phtml?_id_articolo=733"&gt;---&gt;&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/13097817-113666984235517706?l=caputi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://caputi.blogspot.com/feeds/113666984235517706/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=13097817&amp;postID=113666984235517706&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/13097817/posts/default/113666984235517706'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/13097817/posts/default/113666984235517706'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://caputi.blogspot.com/2006/01/la-riunificazione-degli-scarafoni.html' title='La riunificazione degli scarafoni liberali'/><author><name>Mario Caputi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02235125299753467134</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://photos1.blogger.com/img/245/6120/640/Mario%20in%20giardino%2021.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-13097817.post-113365334859552872</id><published>2005-12-04T00:42:00.000+01:00</published><updated>2006-10-13T00:39:49.035+02:00</updated><title type='text'>I salmoni e le vasche</title><content type='html'>&lt;strong&gt;Il Fatto: L’assemblea nazionale dei Riformatori Liberali e la loro perfetta esposizione mediatica.&lt;/strong&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;“&lt;em&gt;E’ l’occasione per presentarsi agli elettori della Cdl &lt;/em&gt;- afferma Benedetto Della Vedova - &lt;em&gt;e per discutere con i nostri futuri alleati il prossimo programma di governo al quale vogliamo dare il nostro contributo&lt;/em&gt;. &lt;br/&gt;“&lt;em&gt;Le nostre proposte &lt;/em&gt;- interviene Marco Taradash - &lt;em&gt;tenderanno ad un programma che preveda liberalizzazioni e deregolamentazioni. L’Europa ci opprime già troppo con i suoi limiti, non c’è bisogno che il nostro impegno sia attivo nel crearne di nuovi&lt;/em&gt;”. &lt;br/&gt;E alla fine la firmataria del comunicato stampa: Barbara Alessandrini, commenta: “&lt;em&gt;una griglia quella liberale, laica, liberista proposta dai riformatori liberali che, almeno ai nastri di partenza, vanta anche un programma concreto e molto chiaro&lt;/em&gt;. (image placeholder)&lt;br/&gt;&lt;strong&gt;I Commenti degli amici:&lt;/strong&gt;&lt;br/&gt;&lt;u&gt;1) Galgano Palaferri&lt;/u&gt;&lt;br/&gt;Leggo esterrefatto le dichiarazioni "deliranti" di Della Vedova a margine del Convegno di Roma dei c. "salmoni", secondo cui i Riformatori Liberali sarebbero "il motore Liberale della CdL" perchè "oggi è una giornata straordinaria, si può dire che i salmoni hanno iniziato a risalire la corrente. C'è tanta gente che vuole votare CdL ed esser rappresentata da laici liberali e libertari. Noi vogliamo parlare a loro".&lt;br/&gt;Beh, che dire, quella gente, laica, liberale e libertaria è da anni, direi da quel lontano 1994 in cui è nato il Polo diventato  negli anni CdL che si sente rappresentata dalla Destra Liberale dell'On. G: PAGLIUZZI e M. CAPUTI e dal PLI dell' On. S. DE LUCA e R. ALTISSIMO oggi finalmente riunificati sotto un'unica bandiera, quella del PLI Einaudiano di cui siamo interpreti ed eredi.&lt;br/&gt;&lt;u&gt;2) Piero Guerisoli&lt;/u&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Caro Galgano,&lt;br/&gt;sono perfettamente d'accordo sul fatto che i "salmoni", siano gli ultimi arrivati, come partito, anche se sappiamo bene che non sono novellini. Mesi fa, al momento dell'annuncio di Della Vedova, circa la sua intenzione di uscire dai radicali, per le prime avvisaglie dell'adesione del suo partito all'Unione, lo contattai per concordare un incontro al quale avrebbero dovuto partecipare anche i Liberali per l'Italia.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Inizialmente della Vedova si dimostrò molto interessato. A quei primi contatti non seguì più niente. Provai a ricontattarlo, senza ottenere alcuna risposta e Mario Caputi, ne è informato. &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Detto questo, anche se la presenza mediatica dei Riformatori Liberali, in contrapposizione al silenzio stampa sui Liberali per l'Italia e PLI, ci dia fastidio, non credo che sia una mossa produttiva, soprattutto a livello di immagine, rimarcare ai quattro venti ed in ogni occasione quanto noi liberali siamo divisi (perchè bisogna riconoscere che anche loro sono dei Liberali, e a sentire i loro propositi, anche di quelli veri). Credo che sia più interessante e produttivo proseguire per la nostra via, continuando a fare le cose in cui crediamo, senza escludere che un domani, anche i salmoni (perchè no? ... chi può dirlo) entrino a far parte di una federazione o confederazione o polo o come diavolo si possa chiamare, di liberali. &lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Intanto evitiamo di rassicurare il nemico, che non è davvero Della Vedova &amp; C., del fatto che i liberali continueranno ad essere divisi e litigiosi. Il fatto di essere motore o ruota di scorta poi non mi infastidisce piu' di tanto, anche le ruote di scorta, in certi momenti sono decisive&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;Un caro saluto, &lt;br/&gt;Pierino V. Guerisoli &lt;br/&gt;(image placeholder)&lt;br/&gt;&lt;strong&gt;Il nostro commento.&lt;/strong&gt;&lt;br/&gt;I salmoni più prelibati sono solo quelli che&amp;nbsp;&amp;nbsp;in Canadà o in Norvegia risalgono la corrente. Ma stanno diventando sempre più rari sulle nostre tavole. I salmoni che mangiamo ogni giorno provengono infatti da allevamenti. Se ne stanno per tutta la vita nelle vasche e vengono cibati dagli allevatori con mangime atto a farli ingrassare e farli pesare sempre di più. Questi salmoni hanno una bella carne rosea, sono carnosi e succulenti, li si trova dappertutto. Solo che non hanno gusto, sono tutti uguali, sono molto “grassolenti” ed alquanto difficili da digerirsi.&lt;br/&gt;Noi preferiamo i salmoni che si industriano a risalire la corrente. Senza dubbio. Tutti gli altri li lasciamo a sguazzare nelle loro vasche, pronti ad essere presi all’amo per finire sulla tavola imbandita di chi li paga.&lt;br/&gt;&lt;br/&gt; &lt;br/&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/13097817-113365334859552872?l=caputi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://caputi.blogspot.com/feeds/113365334859552872/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=13097817&amp;postID=113365334859552872&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/13097817/posts/default/113365334859552872'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/13097817/posts/default/113365334859552872'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://caputi.blogspot.com/2005/12/i-salmoni-e-le-vasche.html' title='I salmoni e le vasche'/><author><name>Mario Caputi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02235125299753467134</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://photos1.blogger.com/img/245/6120/640/Mario%20in%20giardino%2021.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-13097817.post-113191850023618133</id><published>2005-11-13T22:48:00.000+01:00</published><updated>2006-10-13T00:39:48.965+02:00</updated><title type='text'>Liberal e liberali... ancora?</title><content type='html'>Il nostro forum nelle ultime settimane è stato oggetto di interessantissimi dibattiti sui liberali e sul futuro delle coalizione e dei partiti (Liberali insieme &lt;a href="http://www.liberaliperlitalia.it/forum_read.phtml?f=1&amp;i=231&amp;amp;amp;amp;t=231"&gt;---&gt;&gt;&lt;/a&gt;, un nuovo PLI e rapidamente &lt;a href="http://www.liberaliperlitalia.it/forum_read.phtml?f=1&amp;i=413&amp;amp;t=413"&gt;---&gt;&gt;&lt;/a&gt;, Liberali e Liberal &lt;a href="http://www.liberaliperlitalia.it/forum_read.phtml?f=1&amp;i=507&amp;amp;t=507"&gt;---&gt;&gt;&lt;/a&gt;, Liberali per la Spezia &lt;a href="http://www.liberaliperlitalia.it/forum_read.phtml?f=1&amp;i=191&amp;amp;t=191"&gt;---&gt;&gt;&lt;/a&gt;). Abbiamo pubblicato un dossier approfondito che cercasse di riassumere le varie posizioni (Liberali e liberal, fra l'oggi e il futuro &lt;a href="http://www.liberaliperlitalia.it/pagina.phtml?_id_articolo=625"&gt;---&gt;&gt;&lt;/a&gt;). Oggi riceviamo il contributo dell'amico Bepi che pubblichiamo integralmente, assieme al nostro commento. Avanti, il dibattito continua. (Leggi &lt;a href="http://www.liberaliperlitalia.it/pagina.phtml?_id_articolo=641"&gt;---&gt;&gt;&lt;/a&gt;)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(Bepi Lamedica e commento di Mario Caputi)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/13097817-113191850023618133?l=caputi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.liberaliperlitalia.it/pagina.phtml?_id_articolo=641' title='Liberal e liberali... ancora?'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://caputi.blogspot.com/feeds/113191850023618133/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=13097817&amp;postID=113191850023618133&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/13097817/posts/default/113191850023618133'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/13097817/posts/default/113191850023618133'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://caputi.blogspot.com/2005/11/liberal-e-liberali-ancora.html' title='Liberal e liberali... ancora?'/><author><name>Mario Caputi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02235125299753467134</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://photos1.blogger.com/img/245/6120/640/Mario%20in%20giardino%2021.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-13097817.post-113079851674846980</id><published>2005-10-31T23:41:00.000+01:00</published><updated>2006-10-13T00:39:48.895+02:00</updated><title type='text'>Il miracolo e l'omicidio</title><content type='html'>&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;Oggi voglio trasmettervi due sole idee forti: il miracolo e l’omicidio. Si, il sovrannaturale da un lato e l’umano dall’altro, i due opposti, la civil tenzone, il diavolo e l’acquasanta. &lt;/span&gt;&lt;br/&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;Iniziamo dall’acquasanta, dal miracolo&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br/&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;Guardate la sala… come la immaginavate prima di venire? Più piena? Più vuota? Per me siamo proprio tanti. Mai visti tanti liberali tutti assieme a Milano nei tre anni di lavoro sin qui svolti. Il miracolo è aver riunito qui tanti amici, ma &lt;/span&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;oh’ miracolo vero e proprio &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;è che in questa sala siamo tutti i liberali con la “i” alla fine. Chi è venuto oggi, con un logo destra liberale / liberali per l’italia da un lato e un PLI finalmente senza alleanze improbabili con socialisti e laici di ripiego, ha scelto di tenersi ben salda la “i” e di lasciare ogni connotazione &lt;/span&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;liberal &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;a qualcun altro. &lt;/span&gt;&lt;br/&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;PS. Nella sala accanto ci sarebbero altri liberali (e forse qualche &lt;/span&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;liberal&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;). Perché non sono qui, potrebbe domandarsi qualcuno? Perché non hanno capito. &lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;Non hanno capito il senso del miracolo&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;: i liberali italiani non possono che andare dove c’è una bandierina, il colore giallo e il simbolo storico. Duecento anni di storia non si barattano per qualche seggio sicuro in Parlamento. Un ideale non si cancella con una conferenza stampa assieme al Presidente del Consiglio. &lt;/span&gt;&lt;br/&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;E del resto noi abbiamo la coscienza a posto. Quest’estate, quando i giornali parlavano di Pannella con i socialisti (un libertario radicale con i socialisti…. Von Mises si rivolterebbe nella tomba, poverino) e di Dalla Vedova che resisteva decidemmo di contattarli per chieder loro un incontro. Non ci hanno mai risposto.&lt;/span&gt;&lt;br/&gt;&lt;br/&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;Se siamo qui lo dobbiamo in prima battuta all’iniziativa congiunta di Giuseppe, di Giampaolo, di Gabriele, mia e di Carlo. Ci siamo incontrati e reincontrati, e (specie fra me e GP) dopo i primi “vaf…” iniziali, come in ogni commedia americana che si rispetti, abbiamo deciso, che si alla fine vogliamo proprio provare a fonderci e a divenire una sol cosa. Conoscendomi, e avendo imparato a conoscere gli amici di GP e di Giuseppe, sono arcisicuro che i “vaf... “continueranno alla grande. Ma non temere–Gabriele. Tranquillizzati! Non sono poi “vaf…” seri! Sono le tipiche liti tra fratelli… dopo due minuti saremo ancora assieme a giocare. &lt;/span&gt;&lt;br/&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;Sappiamo tutti che in Lombardia da oggi riparte alla grande la tradizione liberale storica. E che di questo miracolo tutti noi presenti siamo artefici e testimoni, attori e spettatori e lavoreremo tutti assieme perché il miracolo si trasformi in &lt;/span&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;oh miracolo&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;…&lt;/span&gt;&lt;br/&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br/&gt;&lt;u&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;Bene, ed ora passiamo invece all’omicidio&lt;/span&gt;&lt;/u&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;. Si, all’omicidio premeditato. &lt;/span&gt;&lt;br/&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;La premeditazione risale a prima dell’Estate, a quando abbiamo aperto la nostra &lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;fabbrica del programma &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;sul sito. E la preparazione dell’omicidio è poi ripartita a Settembre, parallelamente ai gruppi che stanno lavorando sulla proposta programmatica finale. &lt;/span&gt;&lt;br/&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;Questi gruppi di lavoro sono guidati dall’instancabile Giangiorgio. Grazie a lui abbiamo fatti passi da gigante e la nostra proposta di programma è quasi pronta. Ma grazie a lui stiamo anche affilando le armi ai nostri assassini.&lt;/span&gt;&lt;br/&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br/&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;Perché parlo di programma e di omicidio allo stesso tempo? Perché il programma mira alla creazione di uno Stato Liberale, e –vedrete presto- realizzare lo Stato veramente liberale è un’impresa improba, difficilissima, che ti fa subito fare un sacco di nemici. &lt;/span&gt;&lt;br/&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br/&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;Innanzitutto abbiamo gli avversari politici, quelli che parlano senza dire nulla, fanno un mare di blablabla, riempiono le pagine dei giornali, tirano a campare, si posizionano allo stesso tempo in difesa e in attacco, da terzini e da centravanti. Gli arlecchini di cui questo Paese è pienissimo, i voltaggabana, gli industriali della politica. &lt;/span&gt;&lt;br/&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;Costoro saranno lestissimi a criticare le nostre proposte appena le tireremo fuori, le affosseranno, le giudicheranno troppo teoriche, troppo futuristiche, troppo ingenue, troppo tutto. Salvo poi impararle a memoria, adattarle alla loro realtà, prendere il buono che c’è dentro ogni proposta che si rispetti per poi riproporle come fossero loro e trarne il massimo ritorno per sè stessi. &lt;/span&gt;&lt;br/&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;Noi siamo un popolo la cui scuola ha insegnato a copiare, a barare, a fare i furbi. Sappiamo criticare benissimo, sappiamo affossare gli altri splendidamente, ma abbiamo rinunciato a pensare, a sforzare il nostro cervello a trovare altre strade, ad essere umili al punto di dire: “&lt;/span&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;ohibò –questa è una bella pensata! Complimenti&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;”! Il nostro modello sono i dibattiti televisivi. E non c’è bisogno di aggiungere altro.&lt;/span&gt;&lt;br/&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br/&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;Ma ci sono altri tipi di nemici, quelli più seri, quelli più in gamba, quelli cui uno Stato Liberale andrebbe a rompere le uova nel paniere.&lt;/span&gt;&lt;br/&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;Chi sono costoro?&lt;/span&gt;&lt;br/&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br/&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;Tanti, troppa gente, impossibile nominarli tutti. Ma possiamo almeno capire da che parte verranno e il motivo del loro omicidio… si, possiamo farlo andando a ripercorrere i punti cardine della nostra proposta di programma che ha uno scopo sopra tutti gli altri: &lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;restituire il potere nelle mani dei cittadini&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;. E’ questa la forza dello Stato liberale. Ed è questa la grande attualità del nostro messaggio liberale: &lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;restituire il potere nelle mani dei cittadini&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br/&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br/&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;Restituire il potere nelle mani dei cittadini vuol dire &lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;separare e controllare veramente i poteri dello Stato e far di tutto affinché il cittadino divenga l’unico artefice della sua fortuna &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;(&lt;/span&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;faber est suae quisquae fortunae&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;… come al tempo dei romani).&lt;/span&gt;&lt;br/&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br/&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;Ed allora, scusandomi per l’ovvia sinteticità elenco di seguito alcune delle proposte più truculente che servono a realizzare il &lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;primo Stato Liberale Italiano&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;br/&gt;&lt;ol&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;Per realizzare pienamente lo Stato Liberale occorre un &lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;cambiamento radicale della Carta Costituzionale, &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;il cui articolo 1 dovrà fondarsi sui principi di libertà, vita, lavoro, proprietà privata, meritocrazia e legalità. Ciò basta a rendere incostituzionale ogni proposta di tassazione delle rendite e dei BOT ed ogni mancato pagamento del canone di locazione.&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;br/&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;Lo Stato Liberale parte da una &lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;tabula rasa&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;. Avrà un’organizzazione statale completamente nuova, ridotti costi di gestione, una migliore efficienza operativa e abolirà i poteri di tutta quella massa di burocrati ed amministratori locali. Ed imporrà anche l’abolizione di tutte le leggi esistenti nonché la riscrittura di testi unici con riduzione del numero degli articoli e semplificazione del linguaggio giuridico e delle procedure. &lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;br/&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;Lo Stato Liberale non è ne repubblicano né monarchico. Per definire il suo capo, eletto a suffragio universale dai cittadini, siamo tornati indietro all’epoca storica quando l’Italia era il faro del mondo: e per noi si chiamerà &lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;Caesar&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;. Il Caesar sceglie i suoi ministri ed assieme fanno le leggi. &lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;br/&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;Il &lt;/span&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;Caesar &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;è controllato dai rappresentanti del popolo costituiti in un &lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;Senatus &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;(di massimo 100 persone) che approva o boccia le leggi, ma non ha potere legislativo. In caso di conflitto tra &lt;/span&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;Caesar &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;e &lt;/span&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;Senatus, &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;i cittadini sono chiamati al voto (elettronico) per rieleggerli e/o decidere sulla questione. Quindi niente partiti, mediazioni, accordi sottobanco, voti segreti ma spiati, voltafaccia, etc.&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;br/&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;Il &lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;potere esecutivo &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;è demandato al Direttore Generale dei singoli Ministeri. Sono loro ad essere (già) pagati per mettere in pratica quanto viene legiferato e deciso dai ministri e dal Caesar. E il loro operato verrà controllato dallo stesso Ministro di competenza, attraverso una struttura indipendente. Quindi niente furti, bustarelle, fatture false o gonfiate alle spalle di chi paga.&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;br/&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;Il potere giudiziario è della &lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;Magistratura&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;. I cittadini eleggono il presidente del Tribunale regionale, che poi sceglie i suoi collaboratori e resta in carica per 4 anni. La Magistratura è controllata da un organo sovrano (CCS) composta da cittadini eletti ogni 2 anni. Quindi niente politicizzazione dei magistrati, o indagini più veloci ed indagini più lente. I magistrati risponderanno direttamente del loro operato a chi li ha eletti e li ha scelti. A fronte di giudizi ridicoli, o lenti o falsati tornano a casa, senza più arte né parte.&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;br/&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;Lo Stato Liberale avrà meno &lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;Regioni &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;delle attuali e le accorperà per tradizione storico-culturale. Alle Regioni è riservato un potere legislativo limitato ad alcune materie. Non esisteranno più Province, Città metropolitane, ed enti territoriali minori. I Comuni avranno solo poteri amministrativi. Le grandi città potranno accorpare amministrativamente quelle più piccole. Quindi niente più eserciti di occupazione territoriale fatto da amministratori, consiglieri, consulenti, portaborse, uscieri etc.&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;br/&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;Lo Stato Liberale è contro ogni forma di monopolio e di concentrazione economica e tende alla realizzazione di una vera &lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;economia di mercato &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;favorendo la competizione e riducendo ogni sorta di barriera o di tariffe. La politica economica dello Stato Liberale deve favorire e &lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;difendere la produzione italiana nella competizione internazionale&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;. Quindi grande attenzione alle PMI, al grado di produzione realizzato veramente in Italia e agli incentivi per creare valore nella nostra penisola.&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;br/&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;Lo Stato Liberale è per la &lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;flessibilizzazione e liberalizzazione completa del mercato del lavoro&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;. Ciò impone la riforma completa del rapporto di lavoro sia privato che pubblico e la fine del mito del posto fisso. Quindi grande libertà a tutte le aziende di assumere e licenziare in funzione delle loro esigenze (problemi economici, incapacità, pigrizia, etc). E quindi anche grandi opportunità per i bravi, i meritevoli, i flessibili, i creativi di fronte allo spuntare continuo di nuove offerte di lavoro da un mercato finalmente libero. Ma servono chiaramente ammortizzatori sociali: lo Stato Liberale non ha nulla in contrario alla creazione di un Ente Statale dei Disoccupati. Almeno si fa chiarezza e si aboliscono le scuse, i lavori di facciata, i permessi annuali, i due/tre lavori sottobanco. &lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;br/&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;Lo Stato Liberale prevede l’&lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;abolizione di tutti gli albi e ordini professionali &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;e altre categorie protette, ivi compresi quelli dei giornalisti e dei magistrati. Si quindi ai controlli ex-post (idoneità, capacità, sicurezza, igiene, etc) ma piena libertà a tutti quanti di investire su sé stessi e nell’attività che si intende perseguire.&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;br/&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;La &lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;politica fiscale &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;dello Stato Liberale si declina con:&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ol&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;una decisa riduzione del carico fiscale per imprese e persone fisiche, &lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;br/&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;l’ abolizione del sostituto di imposta&amp;nbsp;&amp;nbsp;e di tutti i prelievi automatici,&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;br/&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;la lotta all’evasione fiscale tramite la deducibilità dei costi sostenuti per la produzione del proprio reddito &lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;br/&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;l’obbligo del pareggio di bilancio di Regioni ed Enti pubblici, attraverso l’allineamento della spesa pubblica alle entrate realizzate,&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;ol&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;Lo Stato Liberale vuole la &lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;liberalizzazione del percorso individuale &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;di studio, premia la meritocrazia e riconosce la qualità dell’insegnamento attraverso selezione del corpo docente e adeguamento del sistema premiante.&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;br/&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;Lo Stato Liberale abolisce i &lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;concorsi universitari &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;per permettere la libera scelta dei professori da parte delle singole università ed impone l’auto-finanziamento delle università e la più libera scelta di alleanze internazionali.&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;br/&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;La difesa personale e del patrimonio è un diritto fondamentale del cittadino dello Stato Liberale che si impegna ad estendere il principio di &lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;legittima difesa &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;verso specifiche fattispecie (furti in abitazioni e/o attività commerciali, stupri, atti vandalici, etc) e difende la &lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;certezza della pena &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;definendo inammissibili le riduzione dei permessi, o amnistie e indulti.&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;br/&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;Lo Stato Liberale crede nel ruolo delle &lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;Forze Armate &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;e quindi è per un continuo reclutamento e formazione professionale ai massimi livelli così come ad un continuo ammodernamento ed investimento negli armamenti.&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;br/&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;Lo Stato Liberale pone grande attenzione ad uno sviluppo economico-industriale &lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;compatibile con l’eco-sistema&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;. I parametri di salubrità dei prodotti alimentari previsti dallo Stato liberale dovranno essere applicati anche ai prodotti di importazione.&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;br/&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;Lo Stato Liberale impone la &lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;logica del bello nell’ambiente&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;e nelle città e vuole la salvaguardia delle armonie (di forma, colore, struttura) nella costruzione e manutenzione degli immobili e dei giardini e parchi.&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;br/&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;Lo Stato liberale è un Paese dove è garantita la &lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;libertà di stampa &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;e di espressione purché tale libertà non violi la vita privata dei cittadini e la segretezza delle indagini giudiziarie.&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;br/&gt;&lt;li&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;Lo Stato Liberale ha il dovere di porre in primo piano la salute dei cittadini e prevede di organizzare e gestire direttamente dei &lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;centri di eccellenza per la cura e la ricerca&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;, distribuiti in modo proporzionale agli abitanti, su tutto il territorio nazionale.&lt;/span&gt;&lt;/li&gt;&lt;/ol&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br/&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;Mi fermo qui. &lt;/span&gt;&lt;br/&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;L’avvento dello Stato Liberale affranca il cittadino italiano dalle pastoie e dai freni nei quali è vissuto finora. E’ ovvio che questo non potrà avvenire in modo indolore ed è per questo che –forse- richiederà lacrime e&amp;nbsp;&amp;nbsp;sangue. &lt;/span&gt;&lt;br/&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;Ma abbiamo di fronte a noi il disordine e l’inciviltà raggiunti dalla nostra società, in un circolo sempre più vizioso e sempre più rapido. Guardando gli occhi di mia figlia non posso star fermo ad aspettare Godot. Ho da tempo deciso di rimboccarmi le maniche sapendo di rischiare l’omicidio.&amp;nbsp;&amp;nbsp;Ma lo Stato Liberale è l’Italia che voglio lasciare in eredità alla mia piccola. &lt;/span&gt;&lt;br/&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;Grazie a tutti!&lt;/span&gt;&lt;br/&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/13097817-113079851674846980?l=caputi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://caputi.blogspot.com/feeds/113079851674846980/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=13097817&amp;postID=113079851674846980&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/13097817/posts/default/113079851674846980'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/13097817/posts/default/113079851674846980'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://caputi.blogspot.com/2005/10/il-miracolo-e-lomicidio.html' title='Il miracolo e l&apos;omicidio'/><author><name>Mario Caputi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02235125299753467134</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://photos1.blogger.com/img/245/6120/640/Mario%20in%20giardino%2021.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-13097817.post-113010523791209043</id><published>2005-10-24T00:06:00.000+02:00</published><updated>2006-10-13T00:39:48.829+02:00</updated><title type='text'>Uguaglianza e Libertà... ma ci faccia il piacere</title><content type='html'>&lt;p&gt;E' tornato Santoro in televisione grazie al supermolleggiato Permaflex. E giù critiche mediatiche da destra ed apprezzamenti mediatici da sinistra. E giù anatemi, vituperi, lodi sperticate, lauree honoris causa.&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;Ad un certo punto del suo intervento, Santoro dice: &lt;strong&gt;viva l'eguaglianza, viva la libertà.&lt;/strong&gt; &lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;A parte l'uso improprio del &lt;em&gt;copyright&lt;/em&gt; della rivoluzione francese, nessuno, fra i tanti commenti al suo ritorno televisivo, ha commentato la frase.&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;Ed invece noi l'abbiamo notata, la commentiamo qui sotto ma soprattutto vorremmo segnalarla ad un neurologo in quanto chiaro sintomo di disordine mentale.&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;Signor Santoro, noi non vogliamo giudicare i suoi trascorsi, le sue trasmissioni, le sue invettive e le sue polemiche. Noi vogliamo solo dire che lei sbaglia a collegare uguaglianza e libertà. I due concetti, -ci scusi il nozionismo- sono antitetici. &lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;O si è per l'uguaglianza o per la libertà. O ci si adopera per limare ogni differenza, ridurre ogni divario, accorciare ogni distanza oppure si lavora per permettere ai più bravi di correre di più, ai migliori di avere più riscontri delle loro qualità, ai diversi di veder riconosciuta la loro diversità. Parlare di eguaglianza e di libertà è un controsenso. E' un insulto alla logica della gente che pensa. E' un sintomo negativo della cultura dominante e &lt;em&gt;politically correct&lt;/em&gt; che lei propaga dalla TV di Stato (e quindi pagandola con i nostri soldi).&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;Una società che fa della libertà la sua filosofia dominante cercherà di offrire ai suoi cittadini pari opportunità di partenza (e quindi uguali opportunità) ma poi premierà il merito, le differenze, le diversità insite nell'animo umano.&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;E cosa farà invece la sua società, Signor Santoro? In che modo potrà premiare uguaglianza e libertà? Cosa varrà di più? Cosa farà premio sulle scelte sociali?&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;Ma ci faccia il piacere. Per favore. La prossima volta attacchi pure chi vuole, ma lasci perdere la filosofia. Non è il suo forte.&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/13097817-113010523791209043?l=caputi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://caputi.blogspot.com/feeds/113010523791209043/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=13097817&amp;postID=113010523791209043&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/13097817/posts/default/113010523791209043'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/13097817/posts/default/113010523791209043'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://caputi.blogspot.com/2005/10/uguaglianza-e-libert-ma-ci-faccia-il.html' title='Uguaglianza e Libertà... ma ci faccia il piacere'/><author><name>Mario Caputi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02235125299753467134</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://photos1.blogger.com/img/245/6120/640/Mario%20in%20giardino%2021.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-13097817.post-112933221504914160</id><published>2005-10-15T01:23:00.000+02:00</published><updated>2006-10-13T00:39:48.765+02:00</updated><title type='text'>Un miracolo a Milano: i liberali uniti</title><content type='html'>Il miracolo di Milano sta per realizzarsi: tutti i liberali con la “i” finale si riuniscono per discutere amichevolmente su come cambiare l’Italia.&lt;br /&gt;Perché il miracolo?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perché da un lato il PL con la I di Deluca rinuncia alle alleanze improbabili con socialisti e repubblicani (era una delle nostre condizioni disattese al congresso di Dicembre… leggi l’articolo pubblicato allora ---&amp;gt;&amp;gt;).&lt;br /&gt;E dall’altro noi di DL/LpI facciamo un passo indietro e uniamo il nostro gruppo (e la nostra verginità politica) con un nome storico, anzi con uno dei loghi storici della vita politica italiana… con il Partito che sino agli inizi degli anni Ottanta era il simbolo della gente perbene italiana.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’inflazione del termine “liberale” in Italia ha raggiunto livelli parossistici. Tutti si professano liberali. Passi per la Sinistra Liberale di Zanone &amp;amp; Co…. Loro qualche diritto forse ce l’hanno ancora. Ma quando sentiamo il termine “liberale” nella bocca di socialisti (Bobo Craxi), di democristiani (Casini, che addirittura parla di destra liberale), di Fassino, di Sgarbi (sic!), di Berlusconi (ma quale partito liberale di massa, signor Presidente!), beh, allora ci viene la pelle d’oca e ci arrabbiamo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E ci viene voglia di chiedere a tutti costoro: “ci dite per favore qualcosa di liberale?” Qual è il vostro ideale di liberalismo? Cosa avete fatto sinora nella maggioranza (Craxi), alla Presidenza della Camera (Casini), all’opposizione (Fassino), al Maurizio Costanzo show (Sgarbi), al Governo (Berlusconi) per ridurre il peso della burocrazia, per diminuire il peso e l’invadenza dello Stato, per restituire il potere ai cittadini, per aumentare la meritocrazia e la concorrenza in Italia?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A queste domande la nostra risposta è un foglio bianco, penosamente bianco, con sopra scritta una sola parola: “bufale”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si. Sinora tutti coloro che si sono professati liberali hanno utilizzato questo nome glorioso come un mero termine di marketing. Forse nessuno sa esattamente cosa voglia dire essere liberali. Ma il termine è trendy, fa tendenza, è chic! E giù allora con definizioni creative quali socialismo liberale, sinistra liberale, riformatori liberali, etc etc.&lt;br /&gt;Se il trend è lì… allora via! Come tante mosche al miele!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bene, se miracolo deve essere, allora sia! Il 22 Ottobre al Palazzo delle Stelline di Milano molti liberali si riuniscono per presentare il loro programma di Stato Liberale. Noi diremo che cosa vuol dire essere liberali oggi. Senza slogan, senza appropriazioni indebite, senza timore di sondaggi e quote di mercato. Diremo con coraggio che volere il vero liberalismo in Italia vuol dire fare una vera e propria rivoluzione. Dove si vanno ad intaccare tutti i potentati costituiti per realizzare un semplice obiettivo: rimettere il cittadino italiano, veramente, al centro della gestione della sua res publica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutto il resto, tutte le altre definizioni che sentiremo in questa campagna elettorale infinita, permettetemelo, sono solo meri espedienti di marketing… e nient’altro.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/13097817-112933221504914160?l=caputi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://caputi.blogspot.com/feeds/112933221504914160/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=13097817&amp;postID=112933221504914160&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/13097817/posts/default/112933221504914160'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/13097817/posts/default/112933221504914160'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://caputi.blogspot.com/2005/10/un-miracolo-milano-i-liberali-uniti.html' title='Un miracolo a Milano: i liberali uniti'/><author><name>Mario Caputi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02235125299753467134</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://photos1.blogger.com/img/245/6120/640/Mario%20in%20giardino%2021.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-13097817.post-112869960566292105</id><published>2005-10-07T17:40:00.000+02:00</published><updated>2006-10-13T00:39:48.703+02:00</updated><title type='text'>Made in Italy</title><content type='html'>Sul sito &lt;a href="http://www.liberaliperlitalia.it/"&gt;http://www.liberaliperlitalia.it/&lt;/a&gt; abbiamo dedicato una rubrica al "&lt;em&gt;made in Italy&lt;/em&gt;" e scritto un articolo due anni fa che senza falsa modestia è stato profetico... la FIAT sta ritornando a fare auto degne dello stile e del gusto italiano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ed ora, a 2 anni di distanza, il nostro Presidente Ciampi fa un uscita pubblica invitando a comprare italiano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci trova perfettamente d'accordo. E' vero che il liberalismo predica il libero scambio, la libertà del mercato, la competizione perfetta, la scelta dei consumatori-elettori (von Mises). Ma è vero anche che i liberali non sono scemi. Noi sappiamo bene che lo Stato più liberale del mondo (gli USA) sono diventati quel che sono con una politica protezionistica a difesa della loro industria. Gli USA hanno sempre imposto dazi per i loro settori industriali malati. Hanno sempre bloccato importazioni pericolose per la loro economia e la loro industria introducendo una legislazione "ad personam". Ed ora sono per la globalizzazione... visto che le loro aziende e i loro capitali ormai possono comprare tutto quel che vogliono.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo non è libero mercato, non è competizione, non è liberalismo. Ed allora noi liberali dobbiamo difenderci. Dobbiamo lottare per il made in Italy. Dobbiamo imporre dazi morali contro chi NON compra italiano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E dobbiamo indignarci se la Polizia Italiana o i nostri rappresentanti politici continuano a comprare auto straniere. E se nei ristoranti italiani si bevono vini californiani. E se i supermercati italiani pongono nei posti più strategici prodotti d'oltralpe. Così come dobbiamo indignarci se i nostri produttori agricoli lasciano cadere i frutti per terra anzichè raccoglierli (succede in Basilicata) perché costa di più... mentre la frutta che mangiamo viene dal Kenia o da altre località altrettanto esotiche.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il made in Italy va difeso da ogni cittadino che ha la carta d'identità italiana. Senza dazi o balzelli antiliberali ma per un semplice, fortissimo, esemplare motivo: l'amore per la nostra Patria.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ed è per questo che vogliamo dire grazie al Presidente Ciampi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;NOTIZIA REUTERS&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Il presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, intervenuto ad Aosta in occasione dell'incontro istituzionale con le autorità locali, ha esortato gli italiani a sostenere il Made-in-Italy per dare impulso alla ripresa dell'economia italiana.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Quando compriamo un prodotto italiano, diamo impulso alle attività delle nostre imprese", ha detto il presidente rivolgendosi agli amministratori della città piemontese in un discorso riportato sul sito del Quirinale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Le imprese e le famiglie, per l'incertezza del futuro, sono trattenute dall'investire e dallo spendere", ha precisato il capo dello Stato. Per questo, ha aggiunto, l'Italia deve intervenire infondendo fiducia e gli italiani devono rispondere comprando i prodotti locali e così facendo aiutando le imprese locali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ciampi ritiene inoltre che per l'economia italiana la ripresa sia possibile. "Ce la possiamo fare - ha detto ad Aosta. "Non siamo condannati a registrare statistiche negative. Anche dai più recenti dati dell'Istat sulla produzione qualcosa sembra muoversi nella giusta direzione".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il capo dello Stato dice di aver intravisto "segnali di risveglio, di voglia di riscatto, di idee imprenditoriali nuove". Segnali di ripresa anche nelle esportazioni, "che presentano (però) tuttora una serie di difficoltà in alcuni settori", ha aggiunto il presidente della repubblica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le aziende hanno rinnovato i prodotti anche nell'ultimo anno, un "anno difficile", ha ribadito Ciampi. "Il problema maggiore resta la domanda interna stagnante, sia i consumi, sia gli investimenti".&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/13097817-112869960566292105?l=caputi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://caputi.blogspot.com/feeds/112869960566292105/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=13097817&amp;postID=112869960566292105&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/13097817/posts/default/112869960566292105'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/13097817/posts/default/112869960566292105'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://caputi.blogspot.com/2005/10/made-in-italy.html' title='Made in Italy'/><author><name>Mario Caputi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02235125299753467134</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://photos1.blogger.com/img/245/6120/640/Mario%20in%20giardino%2021.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-13097817.post-112829330412393291</id><published>2005-10-03T00:48:00.000+02:00</published><updated>2006-10-13T00:39:48.637+02:00</updated><title type='text'>Sogni e Realtà... i parcheggi sotto gli alberi</title><content type='html'>&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;Il 23 Settembre il Comitato di &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;Piazza Aspromonte &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;ha organizzato una Festa nella Piazza e per i cittadini. Il Consiglio di Zona 3 la ha co-finanziata cercando anche di trarne un ritorno politico (il suo Presidente Viola non ha avuto fatica a salire sul palco per "salutare" i cittadini) con un'incredibile voltafaccia, visto che nel frattempo ha dato parere favorevole ad altri parcheggi sotto gli alberi (piazza Gobetti, via Bazzini, piazza Durante).&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;Questo ha originato un interessantissimo dibattito nel forum del comitato al quale -ovviamente- abbiamo partecipato anche noi.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;Di seguito riportiamo tre degli ultimi interventi... soprattutto per ribadire che deve esserci un modo per fare politica e far realmente gli interessi dei cittadini!&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;1. MARINA BOZZA: LA MIA PERCEZIONE DELLA FESTA&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;Sabato 24 Settembre ore 15:30.Cominciano a comparire i primi bambini, un po' spauriti, un po' attratti daicolori del campo da basket. Nel giro di 10 minuti si avvicinano ai pagliaccitruccatori. Mi volto, dopo un po' sono già un bel capannello....il truccopiace sempre ai bambini. I pagliacci finiranno il loro lavoro coi crampialla mano, tre ore dopo. Comincia la favola animata, si sciolgono le riserve...i più piccoli sono ancora intimiditi, i più grandi seguono l'animatrice.Sono ai tavoli, nel frattempo arriva tanta gente, spesso l'amico dell'amico,a portare torte, pizzette, bibite...mamma mia quanta roba, in quanti hanno"spignattato" per darci una mano ! I bambini giocano. Mi volto di nuovo evedo delle bellissime onde colorate di cartapesta. Uno spettacolo, quantisaranno questi bambini ??? Tutti assieme seguono la favola sugli alberi .Poi cominciano a disegnare sui rotoloni. Quanti sono ... che bei disegni ,nessuno riesce a staccarli dai loro pasticci ! Li guardo i bambini dellapiazza. Sono tutti bellissimi, hanno tanta voglia di divertirsi, e anch'iofinalmente mi sento felice...in cuor mio penso che la piazza sia loro ed èper loro che deve rimanere così . Comincia la merenda. Un assalto ! C'è chilascia qualcosa, chi nulla. Non importa. Non è un obbligo. E' una giornatadi festa per tutti, anche per chi non vuole tirare fuori un centesimo.Comincia la musica, i balli. Ci aspettavamo i ballerini della "terza età..."ma in pochi si lanciano nelle danze. Al contrario, i bambini si scatenanocome matti ! Una guardia ecologica racconta gli alberi della piazza, anche ibambini la seguono, chissà se si ricorderanno qualcosa.... Poi la tantagente che viene da noi e ci ringrazia, gente che incroci per strada e chefinalmente ha il coraggio di chiedere, di capire.... La sera comincia ilsecondo round. Per l'aperitivo arrivano i rinforzi. Che dire delle ottopizze, finite in due minuti ? della torta salata della trattoria greca, ditutti gli esercenti che ci hanno dato una mano senza chiedere nulla incambio! La sera un concerto bellissimo. Neanche l'acustica è male, pensavopeggio ! Sembra una sera d'estate. Francesco porta il caffè in piazza, sulvassoio, con il servizio della festa! E' il tocco finale. Sto veramente benePenso, forse siamo davvero molto fortunati.Per me i ricordi di Sabato sono questi.Non i discorsi istituzionali, non le polemiche su di chi è la festa, non leaccuse di servilismo, non le ripicche. Per me Sabato è stato il momento perfesteggiare qualcosa di unico. Piazza Aspromonte che resta quello che è, enon diventa un parcheggio. Che dite non è forse abbastanza ???&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;2. ADOREO: UNA NOTIZIA&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;VENERDI’ 30 SETTEMBRE 2005, ORE 18.30, presso la sede del Consiglio di Zona 3, via Sansovino, 9è convocato unCONSIGLIO DI ZONA MONOTEMATICO con O.d.G.:&lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;PARCHEGGI SOTTERRANEI DI VIA BENEDETTO MARCELLO E RELATIVE SISTEMAZIONI DI SUPERFICIE&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;Il Consiglio è aperto alla partecipazione di tutti i cittadini. PARTECIPATE NUMEROSI per fare sentire la vostra voce, prima che vengano adottate decisioni sbagliate, contrarie alle promesse fatte e dannose per la vivibilità del quartiere.COSA CI AVEVANO PROMESSO...La costruzione dei parcheggi sotterranei in Via Benedetto Marcello è stata accolta positivamente dai residenti e dal Consiglio di Zona 3 anche (e soprattutto) perché accompagnata da una promessa di riqualificazione dell’area, secondo quanto prescritto dal vincolo ambientale cui è sottoposta, che la vuole a verde con quattro (o sei) filari alberati, gemella di Via Morgagni....E COSA AVREMO.Ma, a lavori ormai ultimati, il 19 aprile 2005, il Settore Strade, Parcheggi e Segnaletica del Comune di Milano chiede una “necessaria modifica del soprassuolo, al fine di poterlo rendere utilizzabile dai mezzi e dalle bancarelle degli ambulanti” del mercato bisettimanale e “ritiene corretto” riposizionare solo “due dei quattro filari alberati previsti” e la “sostituzione delle pavimentazioni in calcestre/ghiaietto con pavimentazioni carrabili in pietra”.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;3. MARIO CAPUTI: SOGNI E REALTA'&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;Rispondo al messaggio di Adoreo e a quello di Marina.Sarebbe bellissimo il mondo descritto da Marina, l'idillio difamiglie in festa, e di bambini che si rincorrono, e di picnicsull'erba, e di giochi all'aria aperta. Sarebbe ciò che tutti icittadini perbene potrebbero augurarsi. Un sogno ad occhi aperti.Poi però ci si risveglia con le riunioni del CdZ, con i cambiamentiin corso d'opera, con i consigli monotematici, con le promesse nonmantenute, con le "hidden agendas" (priorità nascoste), con gliobiettivi di business, con le consorterie, con gli assalti alladiligenza, con lo scempio dell'Italia.A me dispiace sinceramente star qui a spendere il tempo di tutti noicon precisazioni, contro-precisazioni, puntualizzazioni, contro-puntializzazioni (che alcuni chiamano molto piùsemplicemente "polemiche"). Non sono un tipo polemico, non sonoun "sobillatore di cittadini" (parole dettemi personalmente dalnostro emerito presidente Viola). Non mi paga nessuno per farmivenire il mal di fegato e per farlo venire a tutti voi.Ma non sono un sognatore. Non ho mandato il mio cervelloall'ammasso. Non credo sia possibile vivere alcun idillio e alcunsogno quando giornalmente so dell'esistenza dell' "homo hominislupus" (= uomo, lupo dell'uomo).C'è chi fra di noi dice di non mostrare le "divergenze" all'internodel comitato (e di usare altri indirizzi) "perché da questoindirizzo ci leggono tutti".NON SONO D'ACCORDO. NON HO ALCUNA VOGLIA DI NASCONDERE IL &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;MIO DISSENSO!Signor Viola, vada ad organizzare la stessa festa, pagandola con inostri soldi, a Piazza Gobetti. Mostri il suo coraggio. Dica aicittadini di Piazza Gobetti perchè vuole distruggere i loro alberi,e perché non si adopera per una soluzione alternativa.E dica ai suoi colleghi degli altri CdZ di Milano di organizzare lestesse feste al Bosco di Gioia, a piazzale Libia, a piazzaleAccursio. Salga assieme ai suoi colleghi sui palchi di fronte aicittadini, spieghi loro il senso delle vostre decisioni sballate,riempiteli di parole!Ma sappiate che noi sappiamo. Sogniamo come Marina ed Enrico masappiamo. E parliamo. E non vi daremo tregua. Perchè l'italietta cheabbiamo di fronte ogni tanto si ribella. E lei, signor Viola, lo havisto di persona... mentre i nostri cuori erano in pieno fervore edil suo cellulare squillava...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;Cordiali saluti a tutti.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/13097817-112829330412393291?l=caputi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://caputi.blogspot.com/feeds/112829330412393291/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=13097817&amp;postID=112829330412393291&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/13097817/posts/default/112829330412393291'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/13097817/posts/default/112829330412393291'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://caputi.blogspot.com/2005/10/sogni-e-realt-i-parcheggi-sotto-gli.html' title='Sogni e Realtà... i parcheggi sotto gli alberi'/><author><name>Mario Caputi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02235125299753467134</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://photos1.blogger.com/img/245/6120/640/Mario%20in%20giardino%2021.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-13097817.post-112668931123076238</id><published>2005-09-14T11:15:00.000+02:00</published><updated>2006-10-13T00:39:48.562+02:00</updated><title type='text'>Perché non può esistere un socialismo liberale</title><content type='html'>&lt;em&gt;Ormai è ufficiale, Partito Radicale e SdI (e presumibilmente anche il nuovo PSI) si alleano per formare un movimento socialista, laico, radicale e liberale. Addirittura Bobo Craxi parla di socialismo liberale.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Noi questo lo chiamiamo disordine mentale. Socialismo e Liberalismo sono due cose antitetiche. Impossibili da mettersi assieme. Ma incredibilmente pur di tenere i piedi in due scarpe si tenta questo assurdo matrimonio ideologico pur di raggranellare dei voti in più da gente che non sa.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Siamo andati a spulciare nella letteratura liberale ed abbiamo trovato quel che Ludwig von Mises ha scritto su liberalesimo e socialismo. Leggete sotto… ne vedrete delle belle, con buona pace degli arlecchini di casa nostra.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;u&gt;1. Definizioni&lt;/u&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Liberalismo e socialismo concordano nei fini supremi e ultimi, ma si differenziano nel fatto che, per raggiungere gli stessi fini, il liberalismo individua il mezzo più adatto nella &lt;strong&gt;proprietà privata dei mezzi di produzione&lt;/strong&gt;, mentre il socialismo lo individua nella proprietà collettiva.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per cui non c'è alcuna differenza economica tra il socialismo e il comunismo. Entrambi i termini, socialismo e comunismo denotano lo stesso sistema di organizzazione economica della società, cioè il &lt;strong&gt;controllo pubblico di tutti i mezzi di produzione&lt;/strong&gt;, distinto dal controllo privato, vale a dire capitalistico. I due termini, socialismo e comunismo, sono sinonimi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La differenza essenziale tra la produzione liberale e quella socialista consiste nel fatto che nella prima &lt;strong&gt;gli uomini provvedono a se stessi&lt;/strong&gt;, mentre nella seconda è il sistema che provvede loro. II socialismo vuol dare da mangiare, da vivere e da vestirsi all'umanità. Ma gli uomini preferiscono mangiare, vivere vestirsi e cercare la felicità a modo loro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;La questione è di sapere quale dei due sistemi, liberalismo o socialismo, garantisca una più alta produttività degli sforzi umani, per migliorare il tenore di vita della gente.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;u&gt;2. Il valore sociale del Liberalismo&lt;/u&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Il liberalismo assegna allo Stato il compito di proteggere la vita, la salute, la libertà e la proprietà dei suoi cittadini contro l'aggressione violenta o fraudolenta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La politica del liberalismo è la &lt;strong&gt;politica del bene comune&lt;/strong&gt;, la politica del sottomettere gli interessi particolari al benessere generale - un processo che richiede dall'individuo non la rinuncia ai propri interessi ma &lt;strong&gt;la percezione dell'armonia di tutti gli interessi individuali per far migliorare le condizioni di vita di tutti&lt;/strong&gt;. Non vi sono, quindi, individui o gruppi i cui interessi sarebbero, in ultima analisi, meglio tutelati dal socialismo che non a una società basata sulla proprietà privata dei mezzi di produzione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E in questa &lt;strong&gt;ascesa della moltitudine &lt;/strong&gt;che consiste il radicale cambiamento sociale provocato dalla "rivoluzione industriale liberale". Quelle masse dominate che in tutte le precedenti età della storia davano vita a greggi di schiavi e servi, di poveri e mendicanti, &lt;strong&gt;sono oggi il pubblico acquirente&lt;/strong&gt;, il cui favore viene sollecitato dagli uomini d'affari. Esse sono i clienti che hanno "sempre ragione", coloro che hanno il potere di rendere poveri i fornitori ricchi e ricchi i fornitori poveri.&lt;br /&gt;Nel tessuto dell'economia di mercato, quando esso non è sabotato dalle panacee di governi e di politici, non vi sono signori “nobiluomini di campagna che tengono sottomesso il popolo; questi non riscuotono tributi e imposte, e non banchettano gaiamente sulle spalle di contadini che devono accontentarsi delle briciole”. Il sistema basato sul profitto rende prosperi quegli uomini che riescono a soddisfare, nel modo migliore possibile e più a buon mercato, i bisogni della gente. La ricchezza può essere accresciuta solo servendo i consumatori. I capitalisti perdono il loro capitale, non appena mancano di investirlo in quei rami che soddisfano meglio le richieste del pubblico. &lt;strong&gt;In un plebiscito ripetuto ogni giorno, in cui ogni soldo dà diritto al voto, i consumatori decidono chi deve possedere e gestire le fabbriche, i negozi e le fattorie. &lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;E’ il consumatore che fa diventare i poveri ricchi e i ricchi poveri. E il consumatore che fissa le retribuzioni di una star del cinema o di un cantante lirico a un livello più alto di quello di un saldatore o di un ragioniere .&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il liberalismo si è opposto a qualsiasi cosa avesse il carattere di garanzie immutabili e ha &lt;strong&gt;cercato di ridurre al minimo il numero degli impiegati pubblici&lt;/strong&gt;. I pubblici ufficiali, quando corrotti, violano le leggi e sono perfettamente consapevoli di danneggiare il bene collettivo. E, poiché poco a poco si abituano a violare le leggi penali e le norme morali, finiscono per perdere interamente la facoltà di distinguere tra il giusto e l'ingiusto, tra il bene e il male. Se non si può produrre o vendere una merce senza infrangere questo o quel regolamento, si finisce per pensare che in fondo peccare contro la legge e la morale faccia "purtroppo parte della vita" e perdere quei "teorici" che vorrebbero che le cose andassero diversamente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;u&gt;3. Il fallimento del Socialismo&lt;/u&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;L'impraticabilità del socialismo è la conseguenza di ragioni di ordine intellettuale e non morale. Il socialismo non può raggiungere il suo scopo perché &lt;strong&gt;in una società socialista il calcolo economico è impossibile&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;Il socialismo non è fallito per resistenze ideologiche, perché anzi l'ideologia dominante è ancora oggi quella socialista. E fallito perché irrealizzabile. Ogni passo che ci allontana dal sistema sociale della proprietà privata dei mezzi di produzione &lt;strong&gt;riduce la produttività e quindi provoca miseria e indigenza&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;Il socialismo non è quel che pretende di essere. Non è la scelta avanzata di un mondo migliore e più bello, ma il distruttore di quel che migliaia di anni di civiltà hanno creato. &lt;strong&gt;Esso, non costruisce; distrugge&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In un paese socialista &lt;strong&gt;i gruppi di pressione mirano ad assicurare ai loro membri privilegi &lt;/strong&gt;a spese dei gruppi e degli individui più deboli. L'esistenza della corruzione è un fenomeno concomitante inevitabile dell'interventismo statale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La politica socialista fornisce a migliaia e migliaia di individui lavori sicuri, tranquilli, e non troppo faticosi, &lt;strong&gt;a spese del resto della società&lt;/strong&gt;. Ogni nazionalizzazione o creazione di un’ impresa municipale o statale lega interessi privati al movimento contro la proprietà privata. Il socialismo e il distruttivismo odierni trovano i loro più forti sostenitori nei milioni di persone per le quali un ritorno a una economia più libera sarebbe, nel corto come nel lungo periodo, dannosa ai loro propri interessi particolari.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;u&gt;4. L’arlecchinismo italiano&lt;/u&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Per proteggere l'ideale socialista dagli effetti devastanti di tale critica, sono stati fatti di recente alcuni &lt;strong&gt;tentativi per migliorare la definizione comune del concetto di "socialismo"&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;La mia definizione di socialismo, quale politica rivolta alla realizzazione di una società nella quale &lt;strong&gt;i mezzi di produzione siano socializzati&lt;/strong&gt;, è in accordo con tutto ciò che gli scienziati hanno scritto sul tema. Affermo quindi che occorre essere storicamente ciechi per non accorgersi che negli ultimi cento anni il socialismo ha rappresentato solamente questo, e nient'altro; e che è in questo senso che il grande movimento socialista è stato ed è socialista.&lt;br /&gt;Non è tuttavia il caso di litigare sulla definizione! &lt;strong&gt;Se a qualcuno piace chiamare socialista un ideale che conserva la proprietà privata dei mezzi di produzione, libero di farlo! &lt;/strong&gt;Un uomo è libero di chiamare cane un gatto e sole la luna, se gli fa piacere. Bisogna però dire che il capovolgimento della terminologia abitualmente usata, che tutti capiscono, non porta alcun vantaggio e crea solamente malintesi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;MORALE FINALE DA LEGGERE A VOCE ALTA A PANNELLA E SOCI&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Il &lt;strong&gt;socialismo &lt;/strong&gt;non è la prosecuzione del &lt;strong&gt;liberalismo&lt;/strong&gt;: è il suo nemico. Non è consentito inventarsi un intimo nesso tra liberalismo e socialdemocrazia per il semplice fatto che si è contrari all'una e all'altro.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/13097817-112668931123076238?l=caputi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://caputi.blogspot.com/feeds/112668931123076238/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=13097817&amp;postID=112668931123076238&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/13097817/posts/default/112668931123076238'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/13097817/posts/default/112668931123076238'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://caputi.blogspot.com/2005/09/perch-non-pu-esistere-un-socialismo.html' title='Perché non può esistere un socialismo liberale'/><author><name>Mario Caputi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02235125299753467134</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://photos1.blogger.com/img/245/6120/640/Mario%20in%20giardino%2021.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-13097817.post-112607713561054134</id><published>2005-09-07T09:12:00.000+02:00</published><updated>2006-10-13T00:39:48.492+02:00</updated><title type='text'>Ripartiamo (2005)</title><content type='html'>Ecco quel che abbiamo visto durante le ferie di Agosto 2005, dalle intercettazioni telefoniche al “nuovo Centro”, passando da Londra a Lampedusa (vedi 2004), dal calcio ad un ennesimo libercolo di Dan Brown…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cosa abbiamo visto in questo mese agostano?&lt;br /&gt;1. Un uomo che parla al telefono assieme a tanti altri uomini diventati ricchi grazie al mattone. E tutti a lamentarsi di aver avuto i loro telefonini sotto controllo e di essere stati &lt;strong&gt;intercettati&lt;/strong&gt;…e di non avere &lt;em&gt;privacy&lt;/em&gt;, e di essere stati esposti al pubblico ludibrio dei media e dei giornali. Poverini… parlavano ovviamente di Santa Teresa di Calcutta e degli orfanotrofi africani… mica di favoritismi e regole aggirate.&lt;br /&gt;PS. Nel 2004 avevamo già scritto su questo uomo che getta discredito su tutti noi. Lui è ancora lì sempre più debole attaccato al suo scranno. Noi qui, sempre più convinti di avere ragione. Leggere per credere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2. L’unico “uomo politico” italiano apprezzato e stimato all’estero che fa sua la nostra stessa proposta: “né a destra né a sinistra ma con un &lt;strong&gt;nuovo polo&lt;/strong&gt;” (lui lo chiama di centro, per differenziarlo forse?) e tutti i politici nostrani a criticare la proposta e a minimizzarne gli impatti. E come potrebbero, costoro, fare altrimenti? Come potrebbero dare ragione a chi li invita così direttamente a farsi da parte per manifesta incapacità (noi diremmo per “manifesta immoralità”)? Beh, noi siamo pronti ad appoggiare qualunque nuovo polo che faccia sua la rivoluzione liberale, l’unica ricetta per quest’Italia bloccata e decadente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3. L’uomo simbolo del Regno Unito annunciare con voce tremante ma con volontà ferrea che le regole del gioco sono cambiate per tutti coloro che vogliano vivere in Gran Bretagna e sperimentare sulla propria pelle la “potenza” di una società liberale, ancorata ai valori della tradizione e sempre coraggiosamente protesa a reinventarsi per il progresso sociale e civile. Grazie a lui sappiamo che è possibile impedire che si farnetichi contro l’Occidente in moschee pagate con i soldi di tutti, che si continui ad utilizzare una lingua straniera al posto della lingua del business mondiale, e che si viva in subcomunità e sub-culture preferendo l’isolamento all’integrazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;4. I soliti barconi di clandestini a Lampedusa come a segnalare ancora più nettamente la differenza tra Italia e Regno Unito, mentre Oriana Fallaci ribadisce quel che molti pensano ed una cittadina italiana viene violentata per giorni da un branco di 6 cialtroni di cui 5 avrebbero dovuto essere espulsi. Chi paga per questa omissione di atti d’ufficio? Chi guadagna dal business degli sbarchi e delle espulsioni fasulle?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;5. Il nuovo stupidissimo libro di Dan Brown, che inizia in maniera accattivante e termina con un finale psichedelico al cui confronto John Wayne impallidisce, che ci fa seriamente dubitare sulla sanità mentale del summentovato e soprattutto (ecco perché lo riportiamo in questo articolo) di nuovo getta discrediti, dubbi e pensieri malevoli sull’unica istituzione mondiale (globale?) ancorata a Roma e molto critica verso una certa filosofia di vita proveniente da oltreatlantico. &lt;em&gt;Cui prodest&lt;/em&gt;? A chi giova distruggere l'unico potere mondiale che resiste da duemila anni e che, piaccia o no, parla ancora latino e siede ancora al di qua dell'Atlantico, a Roma, nella &lt;em&gt;Caput Mundi?&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;6. E poi le solite cose:&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;i soliti inciuci del calcio (Stavolta è il Genoa. Scommesse si o no? Intercettazioni reali o fasulle? Giudici addormentati o scrupolosi?). Rinnoviamo allora la stessa proposta al signor Carraro: rimanga lì ancora un altro anno, per farci capire cosa altro sarà possibile vedere. La mia immaginazione è ferma. &lt;/li&gt;&lt;br /&gt;&lt;li&gt;I centristi di destra che gettano sponde a sinistra per non restare coinvolti nella disfatta del berlusconismo dichiarandosi fedeli ma chiedendo un forte segno di rottura (senza dire quale….in pieno stile arlecchinesco di un piede in due scarpe)&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;Potremmo continuare con l'elenco degli avvenimenti estivi (la TV che sceglie Pupo, il caro-vacanze, gli incidenti stradali, i soliti incendi e distruzioni di pinete,…), ma non vogliamo tediarvi oltre. Chiederei a voi di farlo se ho dimenticato qualcosa di importante scrivendomi una mail o usando il forum. Noi ripartiamo. Gli obiettivi sono gli stessi (&lt;a href="/pagina.phtml"&gt;http://www.liberaliperlitalia.it/pagina.phtml?_id_articolo=148)&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ben ritrovati dunque. E buon viaggio&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/13097817-112607713561054134?l=caputi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://caputi.blogspot.com/feeds/112607713561054134/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=13097817&amp;postID=112607713561054134&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/13097817/posts/default/112607713561054134'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/13097817/posts/default/112607713561054134'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://caputi.blogspot.com/2005/09/ripartiamo-2005.html' title='Ripartiamo (2005)'/><author><name>Mario Caputi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02235125299753467134</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://photos1.blogger.com/img/245/6120/640/Mario%20in%20giardino%2021.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-13097817.post-112230105502304063</id><published>2005-07-25T16:15:00.000+02:00</published><updated>2006-10-13T00:39:48.423+02:00</updated><title type='text'>Il tempo delle parole è terminato</title><content type='html'>Londra sotto scacco, l'Egitto sconvolto, minacce su Roma, Amsterdam e Copenhagen.&lt;br /&gt;A rischio di ripetermi innanzitutto scrivo il mio cordoglio alle vittime e ai feriti.&lt;br /&gt;Ma contemporaneamente ribadisco senza timore che siamo in guerra. SIAMO IN GUERRA. E richiedoai "sedicenti musulmani moderati" di scendere in piazza e protestare.&lt;br /&gt;Orsù. Scendete in piazza. A Londra, a Sharm, a Roma, ad Amsterdam, a Copenhagen.&lt;br /&gt;Non provate anche voi il nostro stesso SCHIFO a veder collegato il vostro Dio e il vostro testo sacro a qualcosa di così vigliacco, così abominevole, così aberrante? Scendete in piazza. SCENDETE IN PIAZZA. Difendete il vostro Allah e il vostro Corano. Dimostrate da che parte state. Perché se non lo fate voi allora costringete noi a pensare. Ed ad agire.&lt;br /&gt;Perché il tempo delle parole è finito, terminato. &lt;em&gt;Die Zeit ist aus! Schluss&lt;/em&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/13097817-112230105502304063?l=caputi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://caputi.blogspot.com/feeds/112230105502304063/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=13097817&amp;postID=112230105502304063&amp;isPopup=true' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/13097817/posts/default/112230105502304063'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/13097817/posts/default/112230105502304063'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://caputi.blogspot.com/2005/07/il-tempo-delle-parole-terminato.html' title='Il tempo delle parole è terminato'/><author><name>Mario Caputi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02235125299753467134</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://photos1.blogger.com/img/245/6120/640/Mario%20in%20giardino%2021.jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-13097817.post-112195882290657803</id><published>2005-07-21T17:11:00.000+02:00</published><updated>2006-10-13T00:39:48.357+02:00</updated><title type='text'>La nuova veste grafica del CdS</title><content type='html'>Siamo stati due settimane via, negli USA ed in Europa. Leggendo la stampa locale e notando subito enormi differenze con quella nostrana...&lt;br /&gt;Tornati in Italia notiamo con compiacimento la nuova veste editoriale del CdS, i colori, l'impaginazione, le rubriche, le belle soluzioni per rendere più gradevole la lettura. Bene ci diciamo. Forse uno svecchiamento ci voleva. Bravi.&lt;br /&gt;Poi andiamo a cena con amici stranieri. E torniamo sull'argomento. E riflettiamo a voce alta sul &lt;em&gt;Frankfurter Allgemeine Zeitung,&lt;/em&gt; su &lt;em&gt;die Neue Zuercher Zeitung,&lt;/em&gt; sull' &lt;em&gt;Herald Tribune,&lt;/em&gt; sul &lt;em&gt;Wall Street Journal&lt;/em&gt;. Sui giornali cioè ai quali il CdS deve ispirarsi. I giornali sui quali si parla solo dei più in vista. Sui quali si fa a gara per comparire. Sui quali c'è onore ad essere intervistati e a vedervici stampato il proprio nome (casi Enron e Parmalat a parte).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ohibò, ci diciamo. Ohibò. Quei giornali stranieri &lt;strong&gt;non&lt;/strong&gt; pubblicano in prima pagina matrimoni di calciatori, stipendi di veline e conduttori televisivi, amori e tradimenti di chicche e sia, interviste "contro-vento", singhiozzi di pupi e pupe famose, pettegolezzi di giornaliste vendicative e frustrate, etc. I giornali di prima classe, nel mondo, parlano di temi e persone di prima classe. Con stile freddo, distaccato, informativo, arricchente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A tanti, tantissimi italiani &lt;strong&gt;manca&lt;/strong&gt; la possibilità di informarsi senza dover necessariamente leggere "&lt;em&gt;di matrimoni di calciatori, stipendi di veline e conduttori televisivi, amori e tradimenti di chicche e sia, interviste "contro-vento", singhiozzi di pupi e pupe famose, pettegolezzi di giornaliste vendicative e frustrate, etc."&lt;/em&gt; A questi italiani quel bla bla bla non interessa. A questi italiani quel bla bla bla fa venire l'orticaria. Cosa ci vuole a fare un giornale che parli di valori e serietà tralasciando marciume e vippaggine cafona?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ohibò, abbiamo concluso: forse siamo noi i bigotti. Ma il CdS, nel rifarsi la faccia, ha dimenticato di rifarsi l'anima e di darsi quel famoso bollino di qualità.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/13097817-112195882290657803?l=caputi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://caputi.blogspot.com/feeds/112195882290657803/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=13097817&amp;postID=112195882290657803&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/13097817/posts/default/112195882290657803'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/13097817/posts/default/112195882290657803'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://caputi.blogspot.com/2005/07/la-nuova-veste-grafica-del-cds.html' title='La nuova veste grafica del CdS'/><author><name>Mario Caputi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02235125299753467134</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://photos1.blogger.com/img/245/6120/640/Mario%20in%20giardino%2021.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-13097817.post-112042574559642683</id><published>2005-07-03T23:17:00.000+02:00</published><updated>2006-10-13T00:39:48.287+02:00</updated><title type='text'>Schede contraffatte... è un'altra caratteristica del nichinismo?</title><content type='html'>Sembra sempre più chiaro che durante lo spoglio delle schede relative alle elezioni regionali in Puglia del 3 e 4 aprile scorso &lt;strong&gt;non tutto sia andato per il verso giusto&lt;/strong&gt;. Anche perché iniziano ad apparire foto di schede maldestramente contraffatte che non hanno bisogno di commenti.&lt;br /&gt;Il CdS ne ha pubblicate alcune, noi sul sito dei Liberali per l'Italia, ne segnaliamo una sola che ci basta a ribadire a gran voce che &lt;strong&gt;questa democrazia è uno schifo&lt;/strong&gt; e che il minimo da fare sarebbe quello di indire nuove elezioni. Ma è un’utopia ed allora non ci resta altro che appoggiare le iniziative che Rositani ed Azienda Bari stanno lanciando nell’ambito di quel che è loro legalmente consentito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Leggi tutto l'articolo seguendo il link seguente &lt;a href="http://www.liberaliperlitalia.it/pagina.phtml?_id_articolo=532"&gt;---&gt;&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/13097817-112042574559642683?l=caputi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://caputi.blogspot.com/feeds/112042574559642683/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=13097817&amp;postID=112042574559642683&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/13097817/posts/default/112042574559642683'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/13097817/posts/default/112042574559642683'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://caputi.blogspot.com/2005/07/schede-contraffatte-unaltra.html' title='Schede contraffatte... è un&apos;altra caratteristica del nichinismo?'/><author><name>Mario Caputi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02235125299753467134</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://photos1.blogger.com/img/245/6120/640/Mario%20in%20giardino%2021.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-13097817.post-111973274265655869</id><published>2005-06-25T22:40:00.000+02:00</published><updated>2006-10-13T00:39:48.207+02:00</updated><title type='text'>Si aumentano gli stipendi mentre la crisi avanza...</title><content type='html'>Questo è proprio un intervento da maggioranza silenziosa che si sta incazzando.&lt;br /&gt;Quando il Paese è in crisi e il deficit sale e il potere di acquisto delle famiglie scende e occorrono manovre correttive, beh il minimo che si possa attendere da &lt;em&gt;gestori pubblici con la testa sulle spalle&lt;/em&gt; è la riduzione dei loro introiti. Ed invece che succede? Loro rilanciano e si aumentano stipendi che sono già ai limiti di ciò che potrebbe essere equo.&lt;br /&gt;E quando  si arrabbia la maggioranza silenziosa, si tutti quei cittadini italiani che hanno votato due volte contro il finanziamento pubblico per vedere disattesa due volte la propria volontà, allora può venir fuori qualcosa di veramente divertente, come una semplice iniziativa referendaria per l' abolizione dei privilegi di tutti i parlamentari.&lt;br /&gt;L'istituto referendario è a rischio? Non tira più e non si riesce a raggiungere il &lt;em&gt;quorum?&lt;/em&gt; Ricordiamoci l'invito di Craxi ad "andare al mare", ricordiamoci che quando gli italiani si arrabbiano allora può scoppiare una guerra civile ma-soprattutto- ricordiamoci che siamo in tanti a lottare perché la politica torni ad essere un servizio ai cittadini, non un' industria pagata con le nostre tasse. E quindi, vediamo i prossimi passi. Ma andiamo a rispolverare i fucili da caccia dei nostri nonni. Non si sa mai! (&lt;a href="http://www.liberaliperlitalia.it/pagina.phtml?_id_articolo=523"&gt;Segui il link per leggere tutto l'articolo&lt;/a&gt;)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/13097817-111973274265655869?l=caputi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://caputi.blogspot.com/feeds/111973274265655869/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=13097817&amp;postID=111973274265655869&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/13097817/posts/default/111973274265655869'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/13097817/posts/default/111973274265655869'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://caputi.blogspot.com/2005/06/si-aumentano-gli-stipendi-mentre-la.html' title='Si aumentano gli stipendi mentre la crisi avanza...'/><author><name>Mario Caputi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02235125299753467134</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://photos1.blogger.com/img/245/6120/640/Mario%20in%20giardino%2021.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-13097817.post-111930203830601270</id><published>2005-06-20T23:06:00.000+02:00</published><updated>2006-10-13T00:39:48.130+02:00</updated><title type='text'>Il dilemma radicale, fra sole e industria.</title><content type='html'>Oggi la stampa (CdS) riporta l'idea di Pannella di ridefinire il suo spazio d'azione politico. La sua proposta, dice, è quella di un movimento che possa chiamarsi PARTITO D'AZIONE. La sua idea, dice, è quella di riunire i laici italiani, un grande assembramento radicale, liberale, socialista, progressista.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Eccetera, dico io. E si, caro Pannella. Hai dimenticato i comunisti, i democratici di sinistra, i repubblicani (e già che ci sei anche i monarchici), la Mussolini e perché no anche l'UDC.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La proposta del Partito d'Azione non mi piace per nulla. Spersonalizza. Non premia l'identità culturale. Ancora una volta, per chi non l'abbia ancora colto: la filosofia liberale e quella socialista sono antitetiche. Non possono andare assieme...a meno che non si cerchi solo un posto al sole nell'industria più florida che esista oggi in Italia: quella politica.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/13097817-111930203830601270?l=caputi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://caputi.blogspot.com/feeds/111930203830601270/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=13097817&amp;postID=111930203830601270&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/13097817/posts/default/111930203830601270'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/13097817/posts/default/111930203830601270'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://caputi.blogspot.com/2005/06/il-dilemma-radicale-fra-sole-e.html' title='Il dilemma radicale, fra sole e industria.'/><author><name>Mario Caputi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02235125299753467134</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://photos1.blogger.com/img/245/6120/640/Mario%20in%20giardino%2021.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-13097817.post-111861979974720068</id><published>2005-06-13T01:43:00.000+02:00</published><updated>2006-10-13T00:39:48.070+02:00</updated><title type='text'>Un miracolo?</title><content type='html'>L'Unicredito compra una importante banca straniera, la prima in Baviera ed in Austria. Per la prima volta da non si sa quanti secoli il mercato globale e il libero mercato premiano una realtà italiana. E' forse troppo presto per conoscere tutti i dettagli, il prezzo (non solo economico) pagato, le ripercussioni di governance cui andrà incontro Piazza Cordusio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma il solo fatto che sia avvenuto è un fatto notevole che ci fa finalmente gioire di qualcosa. Siamo orgogliosi di averlo vissuto. Grazie dottor Profumo!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/13097817-111861979974720068?l=caputi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://caputi.blogspot.com/feeds/111861979974720068/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=13097817&amp;postID=111861979974720068&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/13097817/posts/default/111861979974720068'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/13097817/posts/default/111861979974720068'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://caputi.blogspot.com/2005/06/un-miracolo_13.html' title='Un miracolo?'/><author><name>Mario Caputi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02235125299753467134</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://photos1.blogger.com/img/245/6120/640/Mario%20in%20giardino%2021.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-13097817.post-111853100386360921</id><published>2005-06-12T00:47:00.000+02:00</published><updated>2006-10-13T00:39:47.944+02:00</updated><title type='text'>Tasse e libertà</title><content type='html'>La tassa deve essere il pagamento equo per quel che lo Stato fa ai cittadini. Invece al giorno d'oggi è un prelievo arbitrario deciso da chi gestisce il potere elettorale e se lo spartisce con le logiche che tutti conosciamo. Ed ogni volta che queste logiche di spartizione vedono premiati carrozzoni inutili, fannulloni patentati, feudi nepotistici, amici degli amici, sfruttatori del bene pubblico, etc allora noi non possiamo non riflettere sull'utilità (inutilità) delle tasse.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La tassa deve essere il premio che la società decide di dare a chi gestisce la vita sociale. Invece al giorno d'oggi è la manna piovuta dal cielo (da chi lavora e guadagna) per tutti quelli che vedono nella politica la mucca da mungere, negli Enti da chiudere un modo di guadagno, nei budget pubblici un fiume di risorse cui attingere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La tassa non è liberale, non è giusta, non è morale. Io devo poter decidere se e come pagare una parte del frutto del mio lavoro a chi per vocazione e spirito di servizio ha deciso di dedicare la sua vita a facilitare la mia. Nell'italietta del 2005 la tassa non è nulla di tutto questo... è solo una scusa ed una carota molto forte che attira i banditi all'assalto della diligenza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ripensare la tassazione in modo liberale vuol dire restituire il potere di pagare ai cittadini. E la tecnica dello zero-base-budgeting mi sembra l'unica soluzione (incruenta) all'incancrenita pratica di togliere il frutto del vero lavoro dei tanti a beneficio dell'ipocrisia e della nullafacenza (per essere gentili) dei pochi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cancelliamo quindi tutti i sostituti di imposta, riduciamo al 25% la tassazione e stiamocene alla finestra a contare tutti quelli che prenderanno a lamentarsi... saranno tutti coloro che non vogliono lavorare e che han deciso di spendere la loro vita alle spalle del nostro sudore.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/13097817-111853100386360921?l=caputi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://caputi.blogspot.com/feeds/111853100386360921/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=13097817&amp;postID=111853100386360921&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/13097817/posts/default/111853100386360921'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/13097817/posts/default/111853100386360921'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://caputi.blogspot.com/2005/06/tasse-e-libert.html' title='Tasse e libertà'/><author><name>Mario Caputi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02235125299753467134</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://photos1.blogger.com/img/245/6120/640/Mario%20in%20giardino%2021.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-13097817.post-111818221693588542</id><published>2005-06-08T00:06:00.000+02:00</published><updated>2006-10-13T00:39:47.866+02:00</updated><title type='text'>I concorsi universitari</title><content type='html'>Sul “Giornale” è apparsa una pagina a pagamento. L'autore chiede a sé stesso e a noi se si tratta di una manifestazione alla Don Chisciotte. Finalmente diciamo noi, finalmente c'è qualcuno che ha avuto il coraggio (e i soldi) per rompere la cortina di silenzio attorno ai tanti scandali quotidiani che affossano la nostra università (il minuscolo è voluto), demotivano i meritevoli, premiano gli svogliati, corroborano l'arroganza dei potenti di turno e -soprattutto- danneggiano il nostro Paese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quanto è apparso sul Giornale (il testo integrale nel link indicato) non mi è nuovo! Sapete quanta gente in Italia ha sofferto e soffre per il nepotismo sfacciato di cui si parla nell'articolo? Sapete quanti italiani in gamba e meritevoli vengono tartassati e superati in base a logiche di potere perverse e deleterie per tutti noi?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Proprio in questi giorni parlavo con amici di Bari. Sono stati indetti &lt;strong&gt;4 concorsi&lt;/strong&gt; alle varie cliniche oculistiche pugliesi. Il timore è che si possa ripetere quel che tutti sappiamo: e cioè che i concorsi siano stati organizzati per favorire gente iper-sponsorizzata. Immaginiamo già tutti i trucchi del mestiere per far credere che tutto sia in ordine, che i criteri meritocratici siano stati rispettati, che i migliori siano stati scelti etc.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma spero sinceramente che questo non avvenga nella mia città. Lo spero in quanto ogni concorso che viene falsificato causa danni irreparabili alle persone ancora perbene di questo Paese e soprattutto a tutti gli italiani che non possono usufruire e godere del "genio" che ancora esiste fra di noi. Ma non sono stupido, né sono nati ieri. Ed allora pongo le mie poche forze a disposizione di tutti i giovani universitari, ricercatori, assistenti etc che hanno sperimentato sulla loro pelle lo scandalo dei concorsi universitari truccati e vogliano fare i don chisciotte, scriverci quel che è capitato loro. Non per fare ostracismi o caccia alle streghe… ma per ristabilire un ordine minimo e liberalmente pulito: premiare i meritevoli e ridurre al minimo il Potere (il maiuscolo è voluto) che sta distruggendo l'università italiana.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Commentate questo blog o mandatemi le vostre storie al sito dei liberali. Non avrò paura a pubblicarle.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/13097817-111818221693588542?l=caputi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.liberaliperlitalia.it/pagina.phtml?_id_articolo=492' title='I concorsi universitari'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://caputi.blogspot.com/feeds/111818221693588542/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=13097817&amp;postID=111818221693588542&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/13097817/posts/default/111818221693588542'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/13097817/posts/default/111818221693588542'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://caputi.blogspot.com/2005/06/i-concorsi-universitari.html' title='I concorsi universitari'/><author><name>Mario Caputi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02235125299753467134</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://photos1.blogger.com/img/245/6120/640/Mario%20in%20giardino%2021.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-13097817.post-111714491342267965</id><published>2005-05-26T23:57:00.000+02:00</published><updated>2006-10-13T00:39:47.591+02:00</updated><title type='text'>I bambini e la marmellata</title><content type='html'>Prodi e Rutelli si sono messi a litigare per chi deve dirigere il trenino elettrico. Un ex-sindaco e un ex-presidente UE. Complimenti vivissimi. Anche perchè ci sembra che finalmente si stia litigando su come risollevare le sorti dell'italia, su come riavviare l'economia, su come ridurre le tasse restituendo potere d'acquisto ai cittadini, su come aiutare le imprese a recuperare competitività, su come creare nuovi posti di lavoro, su come incrementare la ricerca, e via di questo passo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Siamo piacevolmente colpiti da tanto interesse e da tanto spirito di servizio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bravi, di cuore. Bravi!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/13097817-111714491342267965?l=caputi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://caputi.blogspot.com/feeds/111714491342267965/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=13097817&amp;postID=111714491342267965&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/13097817/posts/default/111714491342267965'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/13097817/posts/default/111714491342267965'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://caputi.blogspot.com/2005/05/i-bambini-e-la-marmellata.html' title='I bambini e la marmellata'/><author><name>Mario Caputi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02235125299753467134</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://photos1.blogger.com/img/245/6120/640/Mario%20in%20giardino%2021.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-13097817.post-111695143103096414</id><published>2005-05-24T18:14:00.000+02:00</published><updated>2006-10-13T00:39:47.514+02:00</updated><title type='text'>Rivoluzione liberale</title><content type='html'>Tutti in Italia si professano liberali. Il termine è altamente inflazionato. Ma ci siamo chiesti realmente cosa voglia dire: rivoluzione liberale?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Riflettiamo brevemente cosa potrebbe almeno essere:&lt;br /&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;cancellazione delle licenze commerciali e professionali: tutti i cittadini italiani liberi di svolgere le attività che competono loro senza dover per forza passare da approvazioni della mano pubblica: voglio fare il tassista? compro una macchina, supero un esame attitudinale e lo faccio.( Voglio fare il notaio? idem. Il commercialista? Idem)&lt;/li&gt;&lt;li&gt;poche regole ma valide per tutti. Visto e considerato che la nostra civiltà è riuscita a vanificare ed annullare codici civili, penali, commerciali e morali diverrebbe ancora più facile far tabula rasa, cancellarli tutti e riscrivere un solo codice civile, con poche semplici regole. Focalizzando poi ogni attenzione sul rispetto delle stesse&lt;/li&gt;&lt;li&gt;tasse al 25%. Una sola aliquota, valida per tutti, persone fisiche e giuridiche. Come pareggiare il bilancio (alias trovare le risorse?): con la tecnica dello zero-base budgeting... cancellare tutte le spese pubbliche. Togliere tutte le prebende, le ruberie autorizzate, gli stipendi e le pensioni pubbliche, gli incentivi e benefici, le gratuità etc etc. E ricominciare da zero, da quelle realmente indispensabili, sino al raggiungimento del tetto pari al 25% delle tasse degli italiani.&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;p&gt;Potrei continuare. &lt;/p&gt;&lt;p&gt;Ma bastano questi 3 pensieri in libertà per far capire cosa abbiamo realmente di fronte e quanti interessi e corporazioni costituite andremmo a "toccare".Per questa lotta ci si può anche morire. Ed  è un obiettivo che val la pena di essere vissuto!&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/13097817-111695143103096414?l=caputi.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://caputi.blogspot.com/feeds/111695143103096414/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=13097817&amp;postID=111695143103096414&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/13097817/posts/default/111695143103096414'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/13097817/posts/default/111695143103096414'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://caputi.blogspot.com/2005/05/rivoluzione-liberale.html' title='Rivoluzione liberale'/><author><name>Mario Caputi</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02235125299753467134</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://photos1.blogger.com/img/245/6120/640/Mario%20in%20giardino%2021.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
